Federazione Regionale Coldiretti Piemonte

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Pesche

MERCATO DELLE PESCHE: INDISPENSABILE UN INTERVENTO STRAORDINARIO PER LA FRUTTA ESTIVA

Dopo la manifestazione di Piazza San Carlo a Torino e sulle spiagge delle altre regioni italiane, Coldiretti rilancia la campagna a favore dei consumi di frutta e verdura, per far ripartire un mercato ormai asfittico.

conf stampa

PESCA LA SALUTE: IN PIEMONTE FORTE MOMENTO DI SOLIDARIETA’. DALL’EUROPA QUALCHE SPIRAGLIO PER RITIRI STRAORDINARI DI PESCHE DESTINATE ALLE FASCE DEBOLI

Destinatari il Banco Alimentare, il Gruppo Abele, Casa OZ, Comunità Cottolengo Torino, la Mensa dei poveri del concento di Sant’Antonio da Padova, Associazione Punto e a capo, il Sermig e Casa U.G.I.

riso

RISO: IL GOVERNO ITALIANO CHIEDE ALL' UE L'ADOZIONE DELLA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA

Primi risultati concreti dei risicoltori di Coldiretti

Pesche

PREZZI DELLE PESCHE: NE SERVONO 49 KG. PER IL CORRISPETTIVO DI UN TUBETTO DI CREMA ABBRONZANTE. SITUAZIONE VERGOGNOSA!

Pochi controlli sulla qualità da parte della Grande distribuzione e un prodotto estero non all’altezza delle eccellenti peculiarità nutritive e organolettiche della frutta piemontese: questo è il paradosso dell’estate

Ministero

MOBILTAZIONE DEL RISO: COLDIRETTI PIEMONTE CON LE PROVINCIALI DI ALESSANDRIA, NOVARA – VCO E VERCELLI - BIELLA DAVANTI A MONTECITORIO

I risicoltori delle tre province piemontesi a vocazione risicola, Alessandria, Novara – Vco e Vercelli – Biella saranno presenti domani a Roma, davanti a Montecitorio per sostenere le richieste al Governo Italiano avanzate in questi giorni ed in particolare nella manifestazione di venerdì 11 luglio a Torino in Piazza Castello.

Chiamparino

DAZI DOGANALI, RIFORMA DELL’ENTE RISI, ORIGINE OBBLIGATORIA IN ETICHETTA, UNICA BORSA MERCI NAZIONALE: QUESTE LE RICHIESTE CHE LA GIUNTA REGIONALE HA CONDIVISO CON COLDIRETTI

L’occupazione pacifica di Piazza Castello dei risicoltori piemontesi si è conclusa. Il Presidente Roberto Moncalvo ha illustrato di fronte ai 1500 partecipanti le ragioni della protesta che ha una portata nazionale

risicoltori

TORINO INVASA DA 1500 RISICOLTORI

Sono approdati in Piazza Castello, sulla quale si affaccia il palazzo della Regione, i primi pullman provenienti dalle province di Vercelli Biella con i partecipanti alla manifestazione di Torino “Restituiamo il riso al Piemonte”.

risaia

RESTITUIAMO IL RISO AL PIEMONTE"

Domani 11 luglio ore 9.30, 1500 risicoltori piemontesi in Piazza Castello a Torino

oscar green

OSCAR GREEN 2014: CONSEGNATI I PREMI DELLA V EDIZIONE PIEMONTESE

A conclusione di una due giorni di visita in Piemonte della Delegata Nazionale Giovani Impresa Maria Letizia Gardoni, e del Segretario Nazionale Giovani Impresa Carmelo Troccoli,

Vi segnaliamo

L’AGRICOLTURA DI CHI AMA L’ITALIA: IN DIECIMILA A MILANO
Da Milano, una Coldiretti che vuole un’Europa diversa. Anche in Italia la politica deve fare la sua parte: togliere la burocrazia inutile ed avere una visione meno bucolica e più economica e sociale dell’agricoltura. Con la società Fai, Coldiretti è in grado di aggregare l’offerta e dialogare con i colossi dell’industria agroalimentare e le grandi catene di supermercati.
In diecimila a Fiera Milano City per l’assemblea di Coldiretti del Nord Italia. Il Piemonte ha fatto la sua parte con una nutrita delegazione, che si è spostata con pullman e automezzi.
Un evento di grande rilevanza che giornali e telegiornali hanno evidenziato ampiamente.
Il piemontese Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti, ha saputo con determinazione ribadire la linea dell’Organizzazione in questo momento storico per il nostro Paese.
Coldiretti guarda all’Europa di domani con fiducia, anche se sin ora si è rivelata fortemente condizionata da logiche finanziarie, che nulla hanno a che vedere con l’economia reale e quella agroalimentare in particolar
modo. Spesso l’Europa viene vista come momento di forti condizionamenti nell’espletamento dell’attività ed essendo condizionata da lobbies economiche non porta avanti le richieste che Coldiretti sostiene da tempo.
Non ha senso che oltre la metà della spesa degli Italiani sia anonima per colpa della contraddittoria normativa comunitaria che obbliga ad indicare la provenienza nelle etichette per la carne bovina, ma non per quella suina, per i prosciutti, per l’ortofrutta trasformata oppure per il latte e i formaggi.
Il risultato è un flusso ininterrotto di prodotti agricoli che ogni giorno dall’estero attraversano le frontiere e che servono a riempire barattoli, scatole e bottiglie da vendere sul mercato come Made in Italy.
Una concorrenza sleale ai nostri imprenditori agricoli, ma anche una solenne fregatura per i consumatori.
Di qui, alcune considerazioni di fondo, che il presidente Moncalvo ha ben evidenziato. Coldiretti continuerà a lavorare con impegno e determinazione per una migliore gestione dei fondi europei destinati all’agricoltura.
La presenza del ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina è stata utile per evidenziare che anche nel nostro Paese è necessario introdurre e difendere per la gestione dei fondi Pac la figura dell’agricoltore attivo, ovvero
fondi europei destinati a quanti vivono di agricoltura. Qualche risultato già è stato ottenuto. Per esempio, il recente provvedimento del Governo che toglie la segretezza sull’origine della materia prima utilizzata dall’industria alimentare, va proprio nella direzione auspicata da Coldiretti: consentire al consumatore di scegliere il vero Made in Italy, evitando imbrogli e speculazioni. Relativamente ai prezzi dei prodotti agricoli, Moncalvo è stato chiarissimo: “Non possiamo più accettare che ogni cento euro spesi dal consumatore per comperare il cibo solo 17 vadano al produttore. Una vergogna che dobbiamo combattere, prima che molte altre imprese agricole siano costrette a chiudere. Lo dobbiamo per rispetto ai nostri soci, ma soprattutto per dare certezze e prospettive ai nostri giovani, che in questi anni, stanno tornando ad occuparsi di agricoltura”.
La presenza all’evento dei rappresentanti delle catene di distribuzioni e dei supermercati è stata l’occasione per dire che il mondo agricolo rappresentato da Coldiretti è pronto a fare la propria parte per la costruzione di filiere
utili a fare economia di scala. A questo proposito, l’intervento di Paolo Barilla, vice presidente Barilla Spa e della Barilla Center for Food and Nutrition Foundation ha evidenziato la ferma volontà delle industrie agroalimentari serie di avviare filiere con prodotti agricoli tutti italiani. Per questo, Coldiretti ha dato vita al Fai, società in condizione di organizzare e concretizzare l’offerta. Nel caso piemontese, proprio con la società Fai, si è attivato il contratto della fornitura di carni di razza piemontese Coalvi a Mc’Donalds.
Sia la grande distribuzione che la Barilla hanno ammesso che, alla fine, la trasparenza nei rapporti con i consumatori paga in termini di fidelizzazione del cliente. Un altro segnale dei tempi, dove il momento produttivo
agricolo deve trovare il giusto rispetto nel processo di filiera economica.
Seppure l’evento abbia posto l’attenzione sulla grande progettualità dell’Europa e del nostro Paese, non sono mancati da parte dei numerosi interventi i riferimenti alle problematiche di tutti i giorni che a vario titolo condizionano il mondo imprenditoriale agricolo: dalla burocrazia incalzante che genera costi spesso elevati, ma inutili anche per la sicurezza alimentare, alla presenza dei selvatici che distruggono il lavoro dell’agricoltore, generando un danno ambientale e situazioni di tensione sociale. Anche su questi argomenti, Moncalvo ha sollecitato l’attenzione della politica.
Chiedendo lo snellimento delle procedure e dei controlli, una visione meno bucolica, ma più imprenditoriale dell’agricoltura, che svolge un ruolo di presidio e salvaguardia del territorio, ha auspicato interventi legislativi tesi da una parte a semplificare l’impatto normativo e dall’altra a incentivare i giovani e le imprese agricole a diversificare le produzioni ed a sviluppare un rapporto trasparente sia con l’industria di trasformazione che con il consumatore finale.
In questo senso, filiera lunga e filiera corta, pur rimanendo due impostazioni diverse, debbono rispondere agli stessi obiettivi.
Un evento, ampiamente ripreso dai media, che evidenzia da una parte come oggi Coldiretti sia l’unica organizzazione agricola ad avere un progetto economico e sociale. Per realizzarlo, mette davanti a tutto l’impresa agricola e le legittime esigenze del consumatore. Di qui, la conferma di una Coldiretti forza sociale che sa agire in difesa delle imprese associate e dialogare con la società intera. Una grande Organizzazione che guarda all’Italia, ma soprattutto all’Europa, con la determinazione di chi crede in un futuro basato sui fatti e non solo sui buoni propositi.

Coldiretti Flash

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- Il Presidente Marini incontra i florovivaisti a Euroflora (clicca per visualizzare il filmato)

- La dirigenza piemontese di Coldiretti, presenta il gruppo di lavoro florovivaistico e le problematiche del comparto (clicca per visualizzare il filmato)

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