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News & Eventi - Federazione Regionale Coldiretti Piemonte

Federazione Regionale Coldiretti Piemonte

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Ripiemontiamo

AL VIA RIPIEMONTIAMO: MARTEDI’ 1 SETTEMBRE AD EXPO I PRODOTTI TIPICI DI NOVARA E VCO

Torna ad Expo, dopo l’ultima settimana di maggio, Coldiretti Piemonte che da martedì 1 a domenica 6 settembre sarà protagonista presso il Palazzo Coldiretti (ingresso Cardo Sud - Merlata) con la frutta ed i numerosi prodotti che rendono celebre l’enogastronomia piemontese anche all’estero.

cinghiale

FAUNA SELVATICA: NECESSARIE NUOVE MISURE PER EVITARE ALTRE TRAGEDIE

Sempre più a rischio la sicurezza stradale nelle aree rurali e periurbane con il proliferare di animali selvatici che rappresentano un grave rischio per l’agricoltura, ma anche per le persone.

agricoltura sociale

COLDIRETTI PIEMONTE: AGRICOLTURA SOCIALE UN’ESPERIENZA GIA’ DI SUCCESSO PER LE NOSTRE IMPRESE

Via definitivo alla legge sull'agricoltura sociale dove sono già impegnate centinaia di imprese agricole e cooperative che in Piemonte offrono possibilità lavorative a rifugiati, detenuti, disabili e tossicodipendenti, oltre a qualificati servizi di innovazione sociale sul territorio regionale.

zootecnia

COLDIRETTI PIEMONTE RIUNISCE GLI STATI GENERALI DELLA ZOOTECNIA DA LATTE E DA CARNE

Continua anche in Piemonte la criticità dei prezzi nel comparto zootecnico: dal prezzo del latte alla stalla a quello dei suini, ai bovini, la situazione è pesante e gli allevatori non riescono a recuperare dagli attuali prezzi di mercato i costi di produzione.

latte

LATTIERO CASEARIO: NUOVE MISURE PER LA PROMOZIONE DEL MADE IN ITALY

Mercoledì 5 agosto stati generali del latte di Coldiretti Piemonte

Frutta

STAFFETTA DELLA SOLIDARIETA’: DA EXPO ALL’ARSENALE DELLA PACE PER DONARE UNA TONNELLATA DI SALUTE

Giornata nazionale dell’ortofrutta ad Expo e consegna di pesche Made in Piemonte al Sermig di Torino

Sermig

COLDIRETTI PIEMONTE: CONSEGNATA 1 TONNELLATA DI PESCHE AL SERMIG

Nettarine della solidarietà per la salute dei giovani

formaggi

COLDIRETTI: FONDAMENTALE L'ATTIVITA' DEGLI ORGANI DI CONTROLLO A TUTELA DEL MADE IN ITALY E DEI CONSUMATORI

Bene la tempestività con la quale la procura di Torino ha aperto un'inchiesta per verificare l'ipotesi di una frode in commercio ad opera dalla multinazionale olandese DSM.

Vino

SEMPLIFICAZIONE VITIVINICOLA PER NUOVE FRONTIERE DI SVILUPPO

Incontro interregionale presso l’Hotel Majestic a Torino

Vi segnaliamo

 
La mobilitazione dello scorso 6 febbraio, che Coldiretti Piemonte ha organizzato in piazza Castello, ha dato un forte segnale della situazione di sofferenza in cui versa la zootecnia piemontese. La manifestazione, però, rappresenta solo un punto di partenza ed una testimonianza dell’impegno che Coldiretti Piemonte profonde a sostegno della tradizione del cibo italiano, modello di sviluppo  a cui tutti guardano. Coldiretti Piemonte promuove nuove attività sindacali ed organizzative al fine di semplificare la burocrazia e sviluppare le filiere nell’ottica di rilancio dell’agroalimentare e, più in generale, dell’intera economia piemontese. Alla base del progetto di Coldiretti c’è la ferma volontà di rappresentare le imprese agricole anche in vista di Expo, trampolino di lancio del Made in Piemonte nel mondo.   

L’AGRICOLTURA DI CHI AMA L’ITALIA: IN DIECIMILA A MILANO
Da Milano, una Coldiretti che vuole un’Europa diversa. Anche in Italia la politica deve fare la sua parte: togliere la burocrazia inutile ed avere una visione meno bucolica e più economica e sociale dell’agricoltura. Con la società Fai, Coldiretti è in grado di aggregare l’offerta e dialogare con i colossi dell’industria agroalimentare e le grandi catene di supermercati.
In diecimila a Fiera Milano City per l’assemblea di Coldiretti del Nord Italia. Il Piemonte ha fatto la sua parte con una nutrita delegazione, che si è spostata con pullman e automezzi.
Un evento di grande rilevanza che giornali e telegiornali hanno evidenziato ampiamente.
Il piemontese Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti, ha saputo con determinazione ribadire la linea dell’Organizzazione in questo momento storico per il nostro Paese.
Coldiretti guarda all’Europa di domani con fiducia, anche se sin ora si è rivelata fortemente condizionata da logiche finanziarie, che nulla hanno a che vedere con l’economia reale e quella agroalimentare in particolar
modo. Spesso l’Europa viene vista come momento di forti condizionamenti nell’espletamento dell’attività ed essendo condizionata da lobbies economiche non porta avanti le richieste che Coldiretti sostiene da tempo.
Non ha senso che oltre la metà della spesa degli Italiani sia anonima per colpa della contraddittoria normativa comunitaria che obbliga ad indicare la provenienza nelle etichette per la carne bovina, ma non per quella suina, per i prosciutti, per l’ortofrutta trasformata oppure per il latte e i formaggi.
Il risultato è un flusso ininterrotto di prodotti agricoli che ogni giorno dall’estero attraversano le frontiere e che servono a riempire barattoli, scatole e bottiglie da vendere sul mercato come Made in Italy.
Una concorrenza sleale ai nostri imprenditori agricoli, ma anche una solenne fregatura per i consumatori.
Di qui, alcune considerazioni di fondo, che il presidente Moncalvo ha ben evidenziato. Coldiretti continuerà a lavorare con impegno e determinazione per una migliore gestione dei fondi europei destinati all’agricoltura.
La presenza del ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina è stata utile per evidenziare che anche nel nostro Paese è necessario introdurre e difendere per la gestione dei fondi Pac la figura dell’agricoltore attivo, ovvero
fondi europei destinati a quanti vivono di agricoltura. Qualche risultato già è stato ottenuto. Per esempio, il recente provvedimento del Governo che toglie la segretezza sull’origine della materia prima utilizzata dall’industria alimentare, va proprio nella direzione auspicata da Coldiretti: consentire al consumatore di scegliere il vero Made in Italy, evitando imbrogli e speculazioni. Relativamente ai prezzi dei prodotti agricoli, Moncalvo è stato chiarissimo: “Non possiamo più accettare che ogni cento euro spesi dal consumatore per comperare il cibo solo 17 vadano al produttore. Una vergogna che dobbiamo combattere, prima che molte altre imprese agricole siano costrette a chiudere. Lo dobbiamo per rispetto ai nostri soci, ma soprattutto per dare certezze e prospettive ai nostri giovani, che in questi anni, stanno tornando ad occuparsi di agricoltura”.
La presenza all’evento dei rappresentanti delle catene di distribuzioni e dei supermercati è stata l’occasione per dire che il mondo agricolo rappresentato da Coldiretti è pronto a fare la propria parte per la costruzione di filiere
utili a fare economia di scala. A questo proposito, l’intervento di Paolo Barilla, vice presidente Barilla Spa e della Barilla Center for Food and Nutrition Foundation ha evidenziato la ferma volontà delle industrie agroalimentari serie di avviare filiere con prodotti agricoli tutti italiani. Per questo, Coldiretti ha dato vita al Fai, società in condizione di organizzare e concretizzare l’offerta. Nel caso piemontese, proprio con la società Fai, si è attivato il contratto della fornitura di carni di razza piemontese Coalvi a Mc’Donalds.
Sia la grande distribuzione che la Barilla hanno ammesso che, alla fine, la trasparenza nei rapporti con i consumatori paga in termini di fidelizzazione del cliente. Un altro segnale dei tempi, dove il momento produttivo
agricolo deve trovare il giusto rispetto nel processo di filiera economica.
Seppure l’evento abbia posto l’attenzione sulla grande progettualità dell’Europa e del nostro Paese, non sono mancati da parte dei numerosi interventi i riferimenti alle problematiche di tutti i giorni che a vario titolo condizionano il mondo imprenditoriale agricolo: dalla burocrazia incalzante che genera costi spesso elevati, ma inutili anche per la sicurezza alimentare, alla presenza dei selvatici che distruggono il lavoro dell’agricoltore, generando un danno ambientale e situazioni di tensione sociale. Anche su questi argomenti, Moncalvo ha sollecitato l’attenzione della politica.
Chiedendo lo snellimento delle procedure e dei controlli, una visione meno bucolica, ma più imprenditoriale dell’agricoltura, che svolge un ruolo di presidio e salvaguardia del territorio, ha auspicato interventi legislativi tesi da una parte a semplificare l’impatto normativo e dall’altra a incentivare i giovani e le imprese agricole a diversificare le produzioni ed a sviluppare un rapporto trasparente sia con l’industria di trasformazione che con il consumatore finale.
In questo senso, filiera lunga e filiera corta, pur rimanendo due impostazioni diverse, debbono rispondere agli stessi obiettivi.
Un evento, ampiamente ripreso dai media, che evidenzia da una parte come oggi Coldiretti sia l’unica organizzazione agricola ad avere un progetto economico e sociale. Per realizzarlo, mette davanti a tutto l’impresa agricola e le legittime esigenze del consumatore. Di qui, la conferma di una Coldiretti forza sociale che sa agire in difesa delle imprese associate e dialogare con la società intera. Una grande Organizzazione che guarda all’Italia, ma soprattutto all’Europa, con la determinazione di chi crede in un futuro basato sui fatti e non solo sui buoni propositi.

Coldiretti Flash

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- Il Presidente Marini incontra i florovivaisti a Euroflora (clicca per visualizzare il filmato)

- La dirigenza piemontese di Coldiretti, presenta il gruppo di lavoro florovivaistico e le problematiche del comparto (clicca per visualizzare il filmato)

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