Federazione Regionale Coldiretti Piemonte

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Delia Revelli

SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA E SVILUPPO DELLE FILIERE AGROALIMENTARI: RILANCIO DELL’ECONOMIA PIEMONTESE

La quarantenne Delia Revelli, imprenditrice nel settore dell’acquacoltura, alla presidenza di Coldiretti Piemonte

Prodotti alimentari

CRESCE IL FATTURATO DEL SETTORE ALIMENTARE IN PIEMONTE

Il fatturato del settore alimentare e delle bevande cresce il doppio rispetto a quello dell’industria generale facendo registrare un aumento dell’ 1,8% nel dicembre 2014 rispetto all’anno precedente, come emerge dai dati Istat relativi agli ordinativi industriali.

Latte

COLDIRETTI APPROVA L’IMPEGNO DEL MINISTRO MARTINA SULL’ETICHETTATURA DEL LATTE

Siamo contenti che la nostra mobilitazione dello scorso 6 febbraio stia facendo già registrare segnali di apertura. La GDO (grande distribuzione organizzata), infatti, ha aderito alla proposta del Ministero delle Politiche Agricole di garantire una maggior trasparenza sull’origine del latte

Agriturismo

SODDISFAZIONE DI COLDIRETTI PIEMONTE PER L’APPROVAZIONE DELLA NUOVA LEGGE SUGLI AGRITURISMI

“Coldiretti Piemonte è soddisfatta per l’approvazione della nuova legge sugli agriturismi, i cui obiettivi sono sostenere il presidio del territorio agricolo e rurale, valorizzare i prestigiosi prodotti

Ferrero

MICHELE FERRERO: IL FORTE LEGAME CON IL TERRITORIO DIVENUTO RISORSA

Torino – Con la morte di Michele Ferrero il Piemonte ha perso un grande uomo che ha saputo creare una multinazionale, senza mai dimenticare il suo territorio, i suoi dipendenti ed il Made in Italy

Nitrati

ROAD MAP PER REVISIONARE LE ZONE COMPROMESSE DAI NITRATI

La salvaguardia delle nostre eccellenze alimentari passa attraverso una nuova delimitazione delle zone vulnerabili.

Porta

RICONFERMATO BRUNO PORTA ALLA GUIDA DELL'ASSOCIAZIONE PENSIONATI DEL PIEMONTE

Torino – E’ stato riconfermato alla guida dell’Associazione Regionale Pensionati di Coldiretti Piemonte l’astigiano Bruno Porta, al termine dell’assemblea ordinaria elettiva svoltasi questa mattina presso lo Starhotels Majestic a Torino

Mob

SOSTEGNO DELLE ISTITUZIONI AGLI ALLEVATORI IN PIAZZA CASTELLO

Grande partecipazione durante la mobilitazione per valorizzare la zootecnia piemontese

Mobilitazione

GRANDE SUCCESSO DELLA MOBILITAZIONE PER LA MUNGITURA PUBBLICA IN PIAZZA CASTELLO A TORINO

Mungere insieme per non essere munti” “La nostra carne per il nostro Piemonte”. 2000 allevatori a sostegno delle imprese zootecniche

Latte

CONTO ALLA ROVESCIA PER UN GIORNO DA ALLEVATORE A PALAZZO REALE

In Piazza Castello a Torino “Mungere insieme per non essere munti” a sostegno del latte e della zootecnia

Vi segnaliamo

L’AGRICOLTURA DI CHI AMA L’ITALIA: IN DIECIMILA A MILANO
Da Milano, una Coldiretti che vuole un’Europa diversa. Anche in Italia la politica deve fare la sua parte: togliere la burocrazia inutile ed avere una visione meno bucolica e più economica e sociale dell’agricoltura. Con la società Fai, Coldiretti è in grado di aggregare l’offerta e dialogare con i colossi dell’industria agroalimentare e le grandi catene di supermercati.
In diecimila a Fiera Milano City per l’assemblea di Coldiretti del Nord Italia. Il Piemonte ha fatto la sua parte con una nutrita delegazione, che si è spostata con pullman e automezzi.
Un evento di grande rilevanza che giornali e telegiornali hanno evidenziato ampiamente.
Il piemontese Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti, ha saputo con determinazione ribadire la linea dell’Organizzazione in questo momento storico per il nostro Paese.
Coldiretti guarda all’Europa di domani con fiducia, anche se sin ora si è rivelata fortemente condizionata da logiche finanziarie, che nulla hanno a che vedere con l’economia reale e quella agroalimentare in particolar
modo. Spesso l’Europa viene vista come momento di forti condizionamenti nell’espletamento dell’attività ed essendo condizionata da lobbies economiche non porta avanti le richieste che Coldiretti sostiene da tempo.
Non ha senso che oltre la metà della spesa degli Italiani sia anonima per colpa della contraddittoria normativa comunitaria che obbliga ad indicare la provenienza nelle etichette per la carne bovina, ma non per quella suina, per i prosciutti, per l’ortofrutta trasformata oppure per il latte e i formaggi.
Il risultato è un flusso ininterrotto di prodotti agricoli che ogni giorno dall’estero attraversano le frontiere e che servono a riempire barattoli, scatole e bottiglie da vendere sul mercato come Made in Italy.
Una concorrenza sleale ai nostri imprenditori agricoli, ma anche una solenne fregatura per i consumatori.
Di qui, alcune considerazioni di fondo, che il presidente Moncalvo ha ben evidenziato. Coldiretti continuerà a lavorare con impegno e determinazione per una migliore gestione dei fondi europei destinati all’agricoltura.
La presenza del ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina è stata utile per evidenziare che anche nel nostro Paese è necessario introdurre e difendere per la gestione dei fondi Pac la figura dell’agricoltore attivo, ovvero
fondi europei destinati a quanti vivono di agricoltura. Qualche risultato già è stato ottenuto. Per esempio, il recente provvedimento del Governo che toglie la segretezza sull’origine della materia prima utilizzata dall’industria alimentare, va proprio nella direzione auspicata da Coldiretti: consentire al consumatore di scegliere il vero Made in Italy, evitando imbrogli e speculazioni. Relativamente ai prezzi dei prodotti agricoli, Moncalvo è stato chiarissimo: “Non possiamo più accettare che ogni cento euro spesi dal consumatore per comperare il cibo solo 17 vadano al produttore. Una vergogna che dobbiamo combattere, prima che molte altre imprese agricole siano costrette a chiudere. Lo dobbiamo per rispetto ai nostri soci, ma soprattutto per dare certezze e prospettive ai nostri giovani, che in questi anni, stanno tornando ad occuparsi di agricoltura”.
La presenza all’evento dei rappresentanti delle catene di distribuzioni e dei supermercati è stata l’occasione per dire che il mondo agricolo rappresentato da Coldiretti è pronto a fare la propria parte per la costruzione di filiere
utili a fare economia di scala. A questo proposito, l’intervento di Paolo Barilla, vice presidente Barilla Spa e della Barilla Center for Food and Nutrition Foundation ha evidenziato la ferma volontà delle industrie agroalimentari serie di avviare filiere con prodotti agricoli tutti italiani. Per questo, Coldiretti ha dato vita al Fai, società in condizione di organizzare e concretizzare l’offerta. Nel caso piemontese, proprio con la società Fai, si è attivato il contratto della fornitura di carni di razza piemontese Coalvi a Mc’Donalds.
Sia la grande distribuzione che la Barilla hanno ammesso che, alla fine, la trasparenza nei rapporti con i consumatori paga in termini di fidelizzazione del cliente. Un altro segnale dei tempi, dove il momento produttivo
agricolo deve trovare il giusto rispetto nel processo di filiera economica.
Seppure l’evento abbia posto l’attenzione sulla grande progettualità dell’Europa e del nostro Paese, non sono mancati da parte dei numerosi interventi i riferimenti alle problematiche di tutti i giorni che a vario titolo condizionano il mondo imprenditoriale agricolo: dalla burocrazia incalzante che genera costi spesso elevati, ma inutili anche per la sicurezza alimentare, alla presenza dei selvatici che distruggono il lavoro dell’agricoltore, generando un danno ambientale e situazioni di tensione sociale. Anche su questi argomenti, Moncalvo ha sollecitato l’attenzione della politica.
Chiedendo lo snellimento delle procedure e dei controlli, una visione meno bucolica, ma più imprenditoriale dell’agricoltura, che svolge un ruolo di presidio e salvaguardia del territorio, ha auspicato interventi legislativi tesi da una parte a semplificare l’impatto normativo e dall’altra a incentivare i giovani e le imprese agricole a diversificare le produzioni ed a sviluppare un rapporto trasparente sia con l’industria di trasformazione che con il consumatore finale.
In questo senso, filiera lunga e filiera corta, pur rimanendo due impostazioni diverse, debbono rispondere agli stessi obiettivi.
Un evento, ampiamente ripreso dai media, che evidenzia da una parte come oggi Coldiretti sia l’unica organizzazione agricola ad avere un progetto economico e sociale. Per realizzarlo, mette davanti a tutto l’impresa agricola e le legittime esigenze del consumatore. Di qui, la conferma di una Coldiretti forza sociale che sa agire in difesa delle imprese associate e dialogare con la società intera. Una grande Organizzazione che guarda all’Italia, ma soprattutto all’Europa, con la determinazione di chi crede in un futuro basato sui fatti e non solo sui buoni propositi.

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- Il Presidente Marini incontra i florovivaisti a Euroflora (clicca per visualizzare il filmato)

- La dirigenza piemontese di Coldiretti, presenta il gruppo di lavoro florovivaistico e le problematiche del comparto (clicca per visualizzare il filmato)

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