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03/05/2019 - N.68

COLDIRETTI PIEMONTE: PASSO IN AVANTI DALL’UE A TUTELA DELLE DOP MADE IN PIEMONTE

 Un ulteriore passo avanti a favore del Made in Italy. La sentenza della Corte Ue sulla tutela dei prodotti a denominazione di origine (Dop) rappresenta un precedente storico anche per la tutela dei prodotti Made In Piemonte.
Secondo il pronunciamento dei giudici europei l'uso di segni figurativi, anche paesaggistici, che fanno riferimento all'origine dei un prodotto alimentare Dop possono costituire una illegale evocazione del marchio.
Per fare leva sul patriottismo dei consumi il tricolore sventola sul 14% delle confezioni alimentari ma in ben il 25% dei prodotti sugli scaffali c'è comunque un evidente richiamo all'italianità non sempre giustificato, secondo un'analisi Coldiretti su dati dell'Osservatorio Immagino.
"Troppe etichette ancora ingannevoli per i consumatori che sono disposti a pagare anche il 20% in più per garantirsi l'italianità del prodotto che portano a tavola - spiegano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. La situazione è ancora più preoccupante all’estero dove si utilizzano impropriamente bandiera, parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale. Il Piemonte vanta 14 Dop, 9 Igp, 18 Docg e 42 Doc: una grande biodiversità da preservare e che ci distingue per l’alta qualità dei nostri prodotti. Proprio a tutela delle nostre produzioni, Coldiretti ha promosso insieme ad altre nove organizzazioni l’Iniziativa Europea dei Cittadini EatORIGINal – Unmask your food al fine di estendere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti. Nello specifico – concludono Moncalvo e Rivarossa - questa proposta d’iniziativa dei cittadini si prefigge di rendere obbligatoria l’indicazione del paese di origine per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati in circolazione nell’Ue. La petizione chiede di migliorare la coerenza delle etichette, inserendo informazioni comuni nell’intera Unione circa la produzione e i metodi di trasformazione, al fine di garantire la trasparenza in tutta la catena alimentare”.
E' possibile firmare la petizione in tutti gli uffici Coldiretti sul territorio piemontese, presso i mercati di Campagna amica e sul sito www.eatoriginal.eu.