Coldiretti Piemonte News - Coldiretti Piemonte http://www.piemonte.coldiretti.it/ Fri, 20 Sep 2019 16:42:50 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.piemonte.coldiretti.it/ 60 COLDIRETTI PIEMONTE: CON CETA SCENDE EXPORT GORGONZOLA -48%  Più falsi e meno vero made in Italy. E' questa la situazione che si è creata a due anni dall'entrata in vigore, in via provvisoria dal 21 settembre 2017, dell'accorso di libero scambio tra Unione Europea e Canada (CETA), nonostante sia stato ratificato ad oggi da appena 15 Paesi Europei su 28. Crollo devastante, infatti delle esportazioni di Grana Padano e Parmigiano Reggiano in Canada, ridotte praticamente di 1/3 (-32%) scendendo a soli 1,4 milioni di chili nel primo semestre del 2019, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat. “A farne le spese anche il Gorgonzola, che fa registrare un - 48% di export, tipico della nostra regione che, nell’ultimo anno, ne ha prodotto 40 mila tonnellate, circa il 50% della produzione nazionale – evidenziano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e  Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. Purtroppo non ci siamo fermati al Ceta, ma anche negli altri accordi successivi, da quello con il Giappone a quello con il Messico fino al negoziato drammaticamente concluso con i Paesi del Mercosur, si registrano danni di questo tipo. La presenza sui mercati esteri è vitale per il made in Italy ma negli accordi di libero scambio va garantita reciprocità delle regole e salvaguardata l’efficacia delle barriere non tariffarie perché non è possibile agevolare l'importazione di prodotti ottenuti secondo modalità vietate in Italia. Occorre lavorare per una profonda revisione dell'accordo che tuteli il Made in Piemonte ed in Italy dalla concorrenza sleale e che garantisca ai consumatori la sicurezza alimentare.  Gli accordi di libero scambio, siglati dall'Unione Europea - concludono Moncalvo e Rivarossa -, devono rappresentare una priorità per il nuovo Governo affinché sia garantito che tutti i prodotti che entrano nei confini nazionali ed europei abbiano svolto lo stesso percorso di qualità perché il settore agricolo non deve diventare merce di scambio degli accordi internazionali senza alcuna considerazione del pesante impatto sul piano economico, occupazionale e ambientale dei territori".  http://www.piemonte.coldiretti.it/coldiretti-piemonte-con-ceta-scende-export-gorgonzola-48-.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=136525358 Fri, 20 Sep 2019 16:42:50 GMT COLDIRETTI PIEMONTE –DL CLIMA: NON TOCCARE GLI INCENTIVI PER GASOLIO AGRICOLO Assurda la proposta di riduzione dei sussidi ritenuti dannosi per l'ambiente che colpirebbe anche i carburanti per la pesca e per l'agricoltura. E' quanto denuncia Coldiretti in riferimento al provvedimento del Ministro dell' Ambiente Sergio Costa. "Il gasolio è l'unico carburante utilizzabile al momento per i trattori e tassarlo non porterebbe alcun beneficio immediato in termini di utilizzo di energie alternative a favore delle quali dovrebbe invece essere sviluppato un programma di ricerca e di sperimentazione per i mezzi agricoli - spiegano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. Questo significherebbe un aumento delle tasse per le nostre imprese che, invece, grazie al loro lavoro continuano a presidiare territori altrimenti oggi abbandonati. L’aumento dei costi del carburante, ma anche la revisione della fiscalità sull’attività di allevamento, costringerebbero semplicemente molti agricoltori ed allevatori a chiudere la propria attività con un devastante impatto ambientale, soprattutto nelle aree interne più difficili. Il risultato sarebbe solo la delocalizzazione delle fonti di approvvigionamento alimentare con un enorme costo ambientale legato all’aumento dei trasporti inquinanti su gomma dall’estero. Oltretutto, così verrebbero contraddetti gli obiettivi definiti nel programma di Governo e si farebbe perdere competitività al sistema italiano rispetto ai concorrenti degli altri Paesi Europei che non sono colpiti dalla stessa problematica. Assurdo, quindi, proporre una cosa simile nel DL clima quando la nostra agricoltura è la più green d’Europa e la nostra regione vanta 14 Dop, 9 Igp, 18 Docg e 42 Doc, oltre 30 mila ettari sono ad oggi coltivati con metodo biologico http://www.piemonte.coldiretti.it/coldiretti-piemonte-dl-clima-non-toccare-gli-incentivi-per-gasolio-agricolo-.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=136524440 Fri, 20 Sep 2019 16:06:23 GMT COLDIRETTI PIEMONTE: BENE BONUS VERDE MA ASSURDO COLPIRE IL CARBURANTE AGRICOLO In arrivo il bonus verde per giardini e terrazzi. Come sollecitato dalla Coldiretti, è stato inserito nella bozza di decreto legge sul clima, con la detrazione ai fini Irpef del 36% delle spese per lavori di "sistemazione a verde" di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazioni e realizzazione pozzi nonché per coperture a verde e giardini pensili. Il bonus si applica nel limite massimo di spesa di 5000 euro per interventi sulle singole unità immobiliari e sulle parti esterne condominiali e tra le spese sono comprese quelle di progettazione e manutenzione connesse all'esecuzione dei lavori. “La proroga della misura fortemente sostenuta dalla Coldiretti offre un importante sostegno al comparto florovivaistico Made in Piemonte – affermano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale - che genera una produzione lorda vendibile di oltre 130 milioni di euro di cui con più di 1100 imprese diffuse sul territorio, una superficie complessiva di 1300 ettari, una produzione di piante ornamentali di oltre 10 milioni ed un totale di circa 3500 addetti. Un beneficio per l'intera collettività, utile a ridurre il livello di smog sempre più pericoloso per la salute dei cittadini visto che una pianta adulta è capace di catturare dall'aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno. Insostenibile, però, nello schema di decreto legge in materia di politiche green la proposta di riduzione, dal 2020, dei sussidi ritenuti dannosi per l’ambiente che colpirebbe paradossalmente anche i carburanti agricoli senza i quali verrebbe messa a rischio la quotidiana manutenzione di gran parte del territorio, lasciato all’abbandono e al dissesto idrogeologico”. http://www.piemonte.coldiretti.it/coldiretti-piemonte-bene-bonus-verde-ma-assurdo-colpire-il-carburante-agricolo-.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=136518497 Fri, 20 Sep 2019 12:37:20 GMT COLDIRETTI PIEMONTE –AUMENTO PETROLIO: A FARNE LE SPESE E’ L’AGORALIMENTARE Prezzi del petrolio schizzati verso l’alto. Ora si temono gli effetti sulla spesa con un aumento dei costi di trasporto oltre che di quelli di produzione, trasformazione e conservazione. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al rincaro record delle quotazioni del petrolio dopo l'attacco alle raffinerie saudite di Saudi Aramco. “Ad essere colpite maggiormente potrebbero essere le famiglie che tutti i giorni fanno la spesa visto che a subire gli effetti dei prezzi dei carburanti è l’intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica arrivano ad incidere fino dal 30 al 35% sul totale – spiegano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale –. L’aumento è destinato a contagiare l’intera economia perché se salgono i prezzi del carburante si riduce il potere di acquisto degli italiani che hanno meno risorse da destinare ai consumi mentre aumentano i costi per le imprese. Gli shock energetici aggravano un deficit logistico che è necessario recuperare investendo sulle energie alternative ed sbloccando le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese. Una situazione, quindi, che preoccupa visto che  è l’alimentare a trainare l’economia della nostra regione dove in media si spendono 478 euro al mese per la spesa (18%) che, tra le voci, è seconda solo a quanto si spende per l'abitazione (34%).  Il consiglio ai consumatori resta quello di verificare sempre l’origine dei prodotti e di acquistare nei punti Campagna Amica per avere la garanzia della provenienza e della tracciabilità”. http://www.piemonte.coldiretti.it/coldiretti-piemonte-aumento-petrolio-a-farne-le-spese-e-l-agoralimentare-.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=136517881 Fri, 20 Sep 2019 12:17:29 GMT COLDIRETTI PIEMONTE- GIORNATA MERENDA: INCENTIVARE CONSUMO DI FRUTTA E VERDURA MADE IN PIEMONTE TRA I PIU’ PICCOLI  La maggioranza del 54% dei bambini italiani fa una merenda inadeguata con il consumo di alimenti con eccessiva densità calorica ma c'è anche una minoranza del 3,4% che, al contrario, la salta addirittura del tutto a metà mattino. E' quanto afferma la Coldiretti in occasione della giornata della merenda, sulla base dell'ultima indagine Okkio alla salute. La merenda rientra tra le abitudini più radicate della tradizione alimentare nazionale con l'obiettivo di spezzare durante il giorno la fame e garantire un apporto energetico e nutrizionale adeguato. A metà mattina, come a metà pomeriggio, la merenda resta un rito per 34 milioni di italiani, tra grandi e piccini, anche se nel tempo le sue caratteristiche sono mutate. "Purtroppo sono ancora pochi i bambini che optano per la frutta o la verdura a merenda, senza contare che il tradizionale panino con burro e zucchero o marmellata, se preparato con prodotti genuini, resta un ottima alternativa salutare - spiegano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. Siamo impegnati a livello nazionale nel progetto Educazione alla Campagna Amica che coinvolge alunni delle scuole elementari e medie che partecipano a lezioni in programma nelle fattorie didattiche e nei laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe. L’obiettivo è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e fermare il consumo del cibo spazzatura. Coldiretti Piemonte – concludono Moncalvo e Rivarossa - è stata pioniera, già quasi 10 anni fa, nel far inserire all'interno dei capitolati delle mense le produzioni delle imprese agricole del territorio e delle cooperative associate a UeCoop, tanto che in varie mense scolastiche ed ospedali si trova cibo di qualità come ortaggi, frutta, carne, latticini e prodotti dell'allevamento per una fornitura totale, nell'ultimo anno, di quasi 4 milioni di Kg ed un fatturato di circa 5 milioni di euro”. http://www.piemonte.coldiretti.it/coldiretti-piemonte-giornata-merenda-incentivare-consumo-di-frutta-e-verdura-made-in-piemonte-tra-i-.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=136452056 Wed, 18 Sep 2019 16:44:19 GMT ARRIVA IL VILLAGGIO COLDIRETTI A BOLOGNA: PIU’ DI 2000 DAL PIEMONTE  Per la prima volta si torna alle origini per scoprire le ragioni del successo del made in italy con il Villaggio Coldiretti. L'appuntamento è a partire dalle ore 9.00 di venerdì 27 settembre, per far conoscere il lavoro, le produzioni e le ricette della tradizione nazionale. Tre giorni in cui le attività saranno molteplici; dagli showcooking con agrichef alle fattorie didattiche e agriasili fino ad una vera e propria Arca di Noè dove scoprire le piante e gli animali salvati dall'estinzione, grazie al lavoro di generazioni, messia a rischio dei cambiamenti climatici e dall'invasione degli insetti alieni. Coldiretti Piemonte sarà al Villaggio con oltre 2000 presenze durante la 3 giorni con tutte le Federazioni provinciali insieme al presidente Roberto Moncalvo e al Delegato Confederale Bruno Rivarossa. Numerosi i giovani imprenditori piemontesi che, insieme a quelli provenienti dal resto d’Italia, prenderanno parte al Villaggio delle Idee per lavorare a progetti d’innovazione che verranno presentati nella giornata conclusiva di domenica 29 settembre.   Dal riso alle nocciole il Made in Piemonte trionferà tra i banchi del grande mercato di Campagna Amica offrendo la possibilità ai consumatori ed ai turisti di assaporare il meglio della nostra Regione – evidenziano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. Portare nel cuore di Bologna, fulcro della food valley italiana, le eccellenze della nostra agricoltura e del vero cibo Made in Italy è una sfida per far conoscere il frutto del lavoro dei nostri imprenditori grazie ai quali possiamo vantare eccellenze enogastronomiche conosciute in tutto il mondo e presidiare territori che altrimenti sarebbero andati distrutti, oltre a far vivere un’esperienza unica a chi verrà a visitare il Villaggio”. #STOCOICONTADINI è anche l'unico posto al mondo dove per l'intero week end tutti potranno vivere per una volta l'esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano al 100%n a soli 5 euro per tutti i menu preparati dai cuochi contadini. Non mancheranno aree dedicate alla solidarietà per aiutare le categorie più deboli, co i prodotti delle aziende terremotate di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo e quelli delle aziende di agricoltura sociale impegnate nel reinserimento socio lavorativo di soggetti disagiati, disabili o problematici, ma anche nell'educazione ambientale e nei servizi alle comunità locali. Un intero settore, infine, sarà dedicato alla pet therapy e al ruolo degli animali nella cura del disagio. http://www.piemonte.coldiretti.it/arriva-il-villaggio-coldiretti-a-bologna-piu-di-2000-dal-piemonte-.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=136451354 Wed, 18 Sep 2019 16:18:04 GMT COLDIRETTI PIEMONTE: L’ALIMENTARE E L’EXPORT TRAINANO ECONOMIA MADE IN PIEMONTE E' l'alimentare a trainare l'economia. In forte controtendenza rispetto all'andamento generale, infatti, fa segnare un aumento del 3,2% della produzione, che attenua il flop su base annuale registrato dall'industria in generale (0,7%). E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi alla produzione industriale nel mese di luglio. Volano anche le esportazioni dell'agroalimentare nazionale che fanno registrare il record storico con un balzo del 5,5%. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati sul commercio estero dell'Istat nel primo semestre del 2019, rispetto allo stesso periodo scorso anno. Complessivamente sono stati esportati all'estero beni agricoli e alimentari per un totale di 21,4 miliardi nel corso del primo semestre dell'anno. In Piemonte si confermano i dati nazionali; a trainare infatti è il comparto alimentare, si spendono in media 478 euro al mese per la spesa (18%) che, tra le voci, è seconda solo a quanto si spende per l'abitazione (34%). In particolare nel capoluogo piemontese è la carne a rappresentare la quota più ampia del carrello alimentare, con il 21,8% della spesa; seguono latte, formaggi e uova (14,2%), pane e cereali (13,6%), e verdura (il 12,2%). Minore incidenza per le bevande (il 7,3%), per il pesce (il 5,4%), per i cibi pronti, da asporto, gastronomia (il 3,8%) e per gli oli e i grassi (il 2,1%). "L'alimentare è uno speciale indicatore dello stato dell'economia nazionale - spiegano  Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale - poiché, anche a livello territoriale, è la voce principale dopo l’abitazione. Dati che evidenziano la capacità del settore alimentare Made in Piemonte di rispondere alla domanda di qualità e tipicità. Questo è confermato anche dall’export, una voce importante por la nostra regione. Il 40% della produzione vitivinicola piemontese viene esportata verso Stati Uniti e Gran Bretagna che preferiscono soprattutto le nostre bollicine, oltre che verso Canada e Russia. Il 20% dei formaggi volano verso il nord Europa, gli Stati Uniti ed il Canada e per quanto riguarda la frutta, l’80% delle mele è particolarmente apprezzata dai Paesi arabi mentre il 25% delle pesche viene esportata in Germania. Per rafforzare e tutelare la presenza del Made in Italy ed in Piemonte sui mercati internazionali è importante trovare le necessarie sinergie tra l’attività diplomatica all’estero e quella economica – concludono Moncalvo e Rivarossa – per cui potrebbe funzionare l’ipotesi di trasferimento delle competenze del commercio estero alla Farnesina. Inoltre, è importante supportare le esportazioni delle imprese con un coinvolgimento delle Ambasciate ed interventi sul piano logistico con trasporti efficienti che ci permettano di portare i nostri prodotti rapidamente da nord a sud del Paese e poi in ogni angolo d’Europa e del mondo, oltre a rimuovere velocemente le barriere non tariffarie che troppo spesso bloccano le nostre esportazioni”. http://www.piemonte.coldiretti.it/coldiretti-piemonte-l-alimentare-e-l-export-trainano-economia-made-in-piemonte-.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=136375767 Mon, 16 Sep 2019 15:19:05 GMT COLDIRETTI PIEMONTE: L’AGRICOLTURA MADE IN PIEMONTE ATTRAE SEMPRE PIU’ GIOVANI  L'Italia è al vertice in Europa per numero di giovani in agricoltura con gli under 35 che sono alla guida di 57.621 imprese nel 2018, in aumento del 4,1% rispetto all'anno precedente. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti divulgata in occasione della diffusione dei dati dall'aggiornamento Eurostat che attribuiscono all'Italia il record del 28,9% per un totale di 3 milioni di giovani tra 1 20 e i 34 anni che non studiano e non lavorano. I giovani piemontesi confermano i trend nazionali che vedono l’agricoltura come settore che sa dare concrete prospettive di futuro: sono aumentate, infatti, le aziende under 40 del 60% rispetto al 2017 e 2018. "L'agricoltura è tornata ad essere un settore strategico per la ripresa economica ed occupazionale - evidenzia  Danilo Merlo delegato regionale Giovani Impresa -. Grazie alle nuove generazioni, il binomio agricoltura e innovazione è diventato sempre più frequente: la conferma l’abbiamo avuta ancora con le aziende che hanno partecipato al concorso Oscar Green. Il 70% delle imprese giovani opera in attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili”. "Occorre sostenere lo spirito imprenditoriale giovanile tagliando gli ostacoli burocratici che spesso rallentano l'avvio e l'iter delle attività agricole trovando anche nuove formule - commentano  Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale - La crescita dei giovani in agricoltura è sicuramente molto positiva però, necessita del supporto delle istituzioni affinché, attraverso specifiche misure, si possano attivare progetti che offrano davvero nuove opportunità. Essi sono, infatti, portatori di idee, nuova progettualità e prospettive di crescita, che possono giovare all'economia dell'intero territorio piemontese". http://www.piemonte.coldiretti.it/coldiretti-piemonte-l-agricoltura-made-in-piemonte-attrae-sempre-piu-giovani-.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=136163458 Tue, 10 Sep 2019 17:26:55 GMT COLDIRETTI PIEMONTE - DAZI: CON ACCORDO SULLA VIA DELLA SETA NUOVE OPPORTUNITA’ PER IL VINO MADE IN PIEMONTE  Il vino Made in Piemonte può avvantaggiarsi della guerra commerciale tra Usa e Cina. La guerra commerciale combattuta dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump con la Cina a colpi di aumenti tariffari alle frontiere ha portato le vendite di vini Usa sul mercato cinese ad un crollo del 54% nel 2019  per effetto delle ritorsioni del gigante asiatico. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che ad avvantaggiarsene è anche il vino Made in Italy che aumenta del 6,4% il valore delle esportazioni in Cina sulla base dei dati Istat relativi ai primi cinque mesi dell’anno.   "Quello cinese è sicuramente un mercato importante poiché, per effetto di una crescita ininterrotta nei consumi, la Cina è entrata nella lista dei cinque Paesi che consumano più vino nel mondo. Un mercato dunque strategico per i nostri viticoltori che può essere rafforzato grazie all'accordo sulla Via della Seta - commentano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -  Dall’Oriente abbiamo già avuto dei segnali positivi riguardo al Made in Piemonte: dalla frutta, i kiwi e gli agrumi in particolare, al vino, fino al latte in polvere. Questo perché il mercato cinese fa molta attenzione alla qualità e, per quanto riguarda il vino, si è registrata una forte crescita che si attesta sul 75% in Cina e sul 15% in Giappone. Ad essere, invece, bloccata verso oriente è la frutta fresca, in particolare mele e pere, oggetto di uno specifico negoziato, mentre qui continuano ad arrivare quelle cinesi. Auspichiamo che l’accordo sulla Via della Seta possa rafforzare, quindi, l’export dei prodotti piemontesi, inglobando anche altre varietà di frutta, ed essere strategico per aprire ulteriori canali a nuovi prodotti e a dare stimoli al tessuto imprenditoriale del nostro territorio”. http://www.piemonte.coldiretti.it/coldiretti-piemonte-dazi-con-accordo-sulla-via-della-seta-nuove-opportunita-per-il-vino-made-in-piem.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=136159982 Tue, 10 Sep 2019 15:39:18 GMT COLDIRETTI PIEMONTE: E’ BOOM PER I PRODOTTI BIOLOGICI E' boom per i prodotti biologici che nell'ultimo hanno fatto registrare un aumento del 10,5% delle vendite al dettaglio grazie ad una crescita della domanda ininterrotta da oltre un decennio. Pe la prima volta al Sana di Bologna, il Salone internazionale del biologico e del naturale, arriva il mercato di Campagna Amica degli agricoltori biologici italiani provenienti da tutta la Penisola. L'iniziativa è della Coldiretti e di Campagna Amica in occasione dell'inaugurazione della manifestazione nel quartiere fieristico di Bologna a partire dall'inaugurazione della manifestazione nel quartiere fieristico di Bologna a partire dall'inaugurazione di Venerdì 6 settembre dalle ore 10,30 fino al 9 settembre. Nella nostra regione oltre 30 mila ettari sono ad oggi coltivati con metodo biologico e le produzioni riguardano soprattutto colture da foraggio, prati, cerali, frutta e vite. Molto richiesto a livello internazionale è il vino biologico piemontese che anche quest'anno, ha visto un aumento dell'export, oltre che delle richieste interne. Sono oltre 2 mila gli operatori certificati biologici tra produttori, trasformatori ed importatori. "Si tratta della conferma che sta avvenendo una svolta green dell'agricoltura italiana che detiene il maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario - spiegano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e il delegato confederale Bruno Rivarossa –. Per far conoscere e diffondere le eccellenze bio del territorio piemontese  è molto importante l’ attività  messa in atto da Coldiretti che attraverso Terramica, l’associazione dei produttori biologici più grande a livello regionale con oltre 500 soci iscritti, promuove il biologico e le produzioni locali.  Certo, ai consumatori, consigliamo di verificare la veridicità dei prodotti biologici per evitare inganni, proprio per questo è fondamentale ci sia il marchio specifico che identifica le produzioni biologiche italiane”. Nell'area del Sana, al padiglione 30, stand da A/2 - A/24 - B/9 - C/1 - C/23, ci saranno anche le aziende piemontesi nel più grande mercato degli agricoltori mai realizzato a questo salone con fattorie sociali, laboratori didattici per i bambini e l'orto biologico, sinergico e biodinamico per educare le nuove generazioni al rispetto dell'ambiente e alla sana alimentazione. http://www.piemonte.coldiretti.it/coldiretti-piemonte-e-boom-per-i-prodotti-biologici.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135941180 Wed, 04 Sep 2019 15:23:04 GMT