Coldiretti Piemonte News - Coldiretti Piemonte http://www.piemonte.coldiretti.it/ Fri, 23 Jul 2010 12:20:37 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.piemonte.coldiretti.it/ 60 ALTRO CHE “IL LATTE DELLA LOLA!” ORA LA GRANAROLO DEVE DIRE DOVE COMPRA IL LATTE CHE FA LE MOZZARELLE BLU In relazione alla scoperta in un ipermercato Auchan di Rivoli, di mozzarelle blu realizzate dal colosso caseario Granarolo, Coldiretti Piemonte chiede di fare immediatamente chiarezza su quanto latte e derivati sono importati, di quale provenienza, con quali marchi e prodotti vengano immessi sul mercato e su quali relazioni con la società tedesca Milchwerk Jager, responsabile della vicenda delle mozzarelle blu, abbia la Granarolo, società di proprietà della più grande cooperativa del settore lattiero caseario che dovrebbe avere come primo obiettivo la valorizzazione del latte prodotto nelle stalle italiane. Dichiarano Paolo Rovellotti e Bruno Rivarossa, presidente e direttore Coldiretti Piemonte – “Con la nostra mobilitazione alle frontiere del Brennero e del Frejus avevamo messo in guardia i cittadini e le autorità di controllo sul fatto che molto latte proveniente dall’estero diventa italiano dopo la sua trasformazione. A fronte di 8 milioni di quintali di latte prodotti in Piemonte, ne vengono importati altrettanti anche sotto forma di cagliate. La mozzarella blu della Granarolo che ci ha imboniti per anni con la Mucca Lola ed il suo latte, evidenzia la necessità di indicare sulla confezione dei trasformati il paese d’origine del prodotto agroalimentare. La gravità del fatto è ulteriore se si considera che la Granarolo indica sulle sue confezioni che il latte proviene da allevamenti italiani. Nell’interesse dei consumatori, ma anche dei produttori, riteniamo che occorra chiarire al più presto se le notizie diffuse in queste ore sono fondate. La Coldiretti del Piemonte ha portato per la seconda volta la Vera Mucca Lola in piazza a Torino, con tanto di carta d’identità, proprio perché alcuni dubbi sulla provenienza del latte Granarolo ci sono sempre stati. In quell’occasione l’Assessore all’agricoltura Claudio Sacchetto si era impegnato a rilevare i dati delle importazioni di latte e derivati in Piemonte, fornendo anche la loro destinazione. È giunto il momento di rendere noti questi dati. Invitiamo l’Assessore, se veramente lo vuole fare, ad indire un momento di comunicazione specifica. Ora che i nodi vengono al pettine è giusto che i consumatori riflettano anche sulle capacità comunicazionali e sugli investimenti pubblicitari di certi colossi che forniscono informazioni distorte. Una scelta tendenziosa da parte di chi specula sul termine territorio e Made in Italy ”. http://www.piemonte.coldiretti.it/altro-che-il-latte-della-lola-ora-la-granarolo-deve-dire-dove-compra-il-latte-che-fa-le-mozzarelle-b.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=22456207 Fri, 23 Jul 2010 12:20:37 GMT UNA NUMEROSA DELEGAZIONE DI PIEMONTESI HA PARTECIPATO IN PIAZZA A MONTECITORIO A ROMA PER LA MOBILITAZIONE SULLE QUOTE LATTE Una numerosa presenza di dirigenti ed imprenditori piemontesi hanno partecipato oggi a Roma alla manifestazione in Piazza Montecitorio da dove è iniziata la mobilitazione di Coldiretti contro l’emendamento approvato in Finanziaria, che proroga di 6 mesi il versamento delle multe per le quote latte a una sparuta minoranza di allevatori.  “Noi rispettiamo sempre la legge ma la legge rispetti noi - ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini - . Se gli accertamenti in corso sono così “importanti” da determinare nella manovra la sospensione delle rate delle multe sulle quote latte, allora lo Stato rifaccia per l’ennesima volta i suoi conti, visto che venti anni non gli sono ancora bastati, restituendo i soldi a tutti gli allevatori che hanno versato multe non dovute e acquistato quote non necessarie calcolate su dati che lo stesso Stato oggi, con tanto di legge, ritiene non ancora certi. Se - conclude Marini - sono ancora da rifare i conti, il concetto del “chi sbaglia paga” deve valere per i produttori ma anche per lo Stato”. Concludono Paolo Rovellotti e Bruno Rivarossa, presidente e direttore Coldiretti Piemonte – “I nostri produttori hanno aderito con convinzione alla mobilitazione perché ritengono che sia stato perpetrato l’ennesimo tentativo di salvare un gruppo di imprese dal pagamento delle sanzioni senza considerare che la stragrande maggioranza dei produttori che hanno rispettato la legge, lo hanno fatto con sacrifici enormi sia come imprenditori che come famiglie. Sosteniamo con forza la posizione del presidente Marini il quale ha affermato chiaramente che a questo punto i conti vanno rifatti per tutti”. http://www.piemonte.coldiretti.it/una-numerosa-delegazione-di-piemontesi-ha-partecipato-in-piazza-a-montecitorio-a-roma-per-la-mobilit.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=22412856 Tue, 20 Jul 2010 13:59:59 GMT NUTRITA DELEGAZIONE DI PIEMONTESI MARTEDÌ 20 LUGLIO A ROMA IN PIAZZA A MONTECITORIO PER LA MOBILITAZIONE SULLE QUOTE LATTE Una numerosa presenza di dirigenti ed imprenditori piemontesi parteciperà domani a Roma alla manifestazione in Piazza Montecitorio da dove inizia la mobilitazione di Coldiretti contro l’emendamento approvato in Finanziaria che proroga di 6 mesi il versamento delle multe per le quote latte a una sparuta minoranza di allevatori. Il Consiglio Nazionale della Coldiretti ha deciso così, l’avvio della mobilitazione della più grande Organizzazione Agricola italiana a partire da martedì 20 luglio alle ore 10,00 a Roma con migliaia di allevatori dalle diverse Regioni insieme al presidente Sergio Marini, durante la discussione della manovra alla Camera dei deputati. “Noi rispettiamo sempre la legge ma la legge rispetti noi - ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini - nell’annunciare la mobilitazione. Se gli accertamenti in corso sono così “importanti” da determinare nella manovra la sospensione delle rate delle multe sulle quote latte, allora lo Stato rifaccia per l’ennesima volta i suoi conti ma visto che venti anni non gli sono ancora bastati, intanto restituisca i soldi a tutti gli allevatori che hanno versato multe non dovute e acquistato quote non necessarie calcolate su dati che lo stesso Stato oggi con tanto di legge ritiene non ancora certi. Se - conclude Marini - sono ancora da rifare i conti “chi sbaglia paga” deve valere per i produttori ma anche per lo Stato”. Concludono Paolo Rovellotti e Bruno Rivarossa, presidente e direttore Coldiretti Piemonte – “I nostri produttori aderiscono con convinzione alla mobilitazione perché ritengono che sia stato perpetrato l’ennesimo tentativo di salvare un gruppo di imprese dal pagamento delle sanzioni senza considerare che la stragrande maggioranza dei produttori che hanno rispettato la legge, lo hanno fatto con sacrifici enormi sia come imprenditori che come famiglie. Sosteniamo con forza la posizione del presidente Marini il quale ha affermato chiaramente che a questo punto i conti vanno rifatti per tutti”. http://www.piemonte.coldiretti.it/nutrita-delegazione-di-piemontesi-martedi-20-luglio-a-roma-in-piazza-a-montecitorio-per-la-mobilitaz.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=22396500 Mon, 19 Jul 2010 13:59:32 GMT DONNE IMPRESA COLDIRETTI PIEMONTE IN SICILIA PER CELEBRARE L’UNITÀ D’ITALIA È stata la Real Cantina Borbonica di Partinico (PA) la cornice in cui si è tenuto il 3 luglio “Vino Scarpando”, evento organizzato dall’Onilfa (Osservatorio per l’Imprenditoria e il Lavoro Femminile in Agricoltura), che ha voluto celebrare i 150 anni dell’unità nazionale con i prodotti agricoli di eccellenza del Piemonte, abbinati all’altrettanta qualità di quelli siciliani. Sono state cinque le imprenditrici agricole Coldiretti che hanno partecipato all’evento, facendosi ambasciatrici dell’eno-gastronomia del Piemonte. L’Azienda Agricola di Cristina Danna ha fatto conoscere ai visitatori della manifestazione le tome aromatizzate, mentre quella di Luisella Cavallero ha proposto la robiola di Loazzolo. Tra gli altri prodotti piemontesi presentati vi sono  le confetture dell’Azienda Agricola di Antonella Vecchiattini, il taleggio di capra e la toma piemontese dell’Azienda Agricola Casa Costa di Giulia Tasso ed i “toumin dal Mel” dell’Azienda Agricola di Bruna Giordano. “Vino Scarpando” è dunque stata un’importante vetrina per i prodotti e per l’imprenditoria femminile Donne Impresa Coldiretti Piemonte, che ha avuto così la possibilità di farsi conoscere “dal vivo” anche in Sicilia. http://www.piemonte.coldiretti.it/donne-impresa-coldiretti-piemonte-in-sicilia-per-celebrare-l-unita-d-italia.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=22356135 Fri, 16 Jul 2010 09:22:51 GMT LA PIEMONTESINA DI CHIVASSO VINCE IL PREMIO OSCAR GREEN 2010 Federico e Manuele Citta, dell’azienda La Piemontesina, di Chivasso, si sono aggiudicati il premio Oscar Green 2010 nella categoria “Sviluppo locale”. Il premio per l’innovazione promosso da Coldiretti è stato consegnato oggi a Palazzo Rospigliosi, alla presenza del presidente di Coldiretti Sergio Marini, del delegato nazionale Coldiretti Giovani Impresa Vittorio Sangiorgio, del vicesegretario del Partito Democratico Enrico Letta e del ministro delle Politiche agricole Giancarlo Galan. Prima in Italia ad avere al suo interno un agriasilo aperto tutto l’anno, La Piemontesina è nota anche per l’allevamento di bovini di razza Piemontese – che vende direttamente al consumatore – nonché per l’allevamento di asine di razza Ragusana e Martina Franca, dalle quali si ottiene il prezioso latte utilizzato per la produzione di cosmetici adatti a qualsiasi età. Durante tutta l’estate l’azienda apre il centro estivo che accoglie 40 ragazzi da sei mesi a undici anni di età. La Piemontesina nasce nel 1984, situata accanto all’antica tenuta sabauda La Mandria, per continuare una passione di famiglia: l’allevamento della razza bovina Piemontese. Dal 1990 la fattoria si evolve rivolgendosi al pubblico attraverso due nuove attività: educativa, con i bambini e le scuole, e agrituristica. Nel 2006 all’interno dell’azienda nasce il primo agriasilo d’Italia, aperto a 15 bambini da uno a tre anni di età, con attività svolte da educatrici ed educatori specializzati per la prima infanzia che vanno dai giochi con gli asinelli o nei campi, alla costruzione di giocattoli, fino alla recitazione e alla preparazione di cibi utilizzando i prodotti agricoli coltivati sul posto. Da un progetto sperimentale, una nuova iniziativa per dare la possibilità ai bambini di vivere in modo continuativo l’esperienza in fattoria. Dal 2009 si apre una nuova attività: un allevamento di 35 asine con la vendita diretta di latte crudo imbottigliato e di cosmetici con il 55 per cento di latte: crema viso, crema mani, latte corpo, olio lavante, olio massaggi, reperibili anche tramite internet. La Piemontesina oggi è specializzata anche in terapia assistita con gli asini per ragazzi disabili – fisici o psichici – o con situazioni di disagio sociale. L’azienda sostiene il tirocinio formativo e l’inserimento al lavoro di un ragazzo con disabilità psichica nell'ambito del Fondo regionale disabili. INFO www.lapiemontesina.it http://www.piemonte.coldiretti.it/la-piemontesina-di-chivasso-vince-il-premio-oscar-green-2010.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=22347571 Thu, 15 Jul 2010 17:30:58 GMT PREZZO DEL LATTE ALLA STALLA: COLDIRETTI PIEMONTE CHIEDE LA TRATTATIVA IN UNIONCAMERE Coldiretti Piemonte ha chiesto con una lettera inviata al Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello, la disponibilità ad attivare un percorso di confronto e di trattativa per tentare un accordo di filiera sul latte prodotto in Piemonte. L’obiettivo di Coldiretti è di trovare un accordo tra gli attori della filiera del latte nella istituzione che rappresenta la casa comune delle imprese che compongono la filiera lattiero casearia. Nelle Camere di Commercio infatti, sono rappresentate le organizzazioni agricole, quelle degli industriali e della distribuzione sia essa tradizionale che legata alla grande distribuzione. Dicono il presidente e il direttore di Coldiretti Piemonte, Paolo Rovellotti e Bruno Rivarossa: “ Sono due anni che nella Regione Piemonte manca un prezzo di riferimento per il latte alla stalla. Riteniamo che per il senso di responsabilità nei confronti degli imprenditori e dei consumatori sia opportuno un ulteriore tentativo che coinvolga i componenti della filiera. La lettera inviata al Presidente di Unioncamere Piemonte per attivare i contatti necessari  per la costituzione di un nuovo percorso di confronto e trattativa può generare un nuovo percorso che sblocchi l’attuale situazione di stasi  che dura incredibilmente da oltre due anni. La lettera è stata inviata anche ai vertici di Confindustria Piemonte e all’Assessore Regionale Claudio Sacchetto e a quello delle Attività Produttive Massimo Giordano, nell’interesse collettivo di individuare un accordo per un comparto che considerando la trasformazione, la produzione e l’indotto dà lavoro in Piemonte ad oltre seimila persone. http://www.piemonte.coldiretti.it/prezzo-del-latte-alla-stalla-coldiretti-piemonte-chiede-la-trattativa-in-unioncamere.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=22346160 Thu, 15 Jul 2010 13:53:01 GMT LA REGIONE RENDA NOTI I DATI DELLE IMPORTAZIONI AGROALIMENTARI IN PIEMONTE. LO CHIEDE LA COLDIRETTI ALL’ASSESSORE SACCHETTO “Chiediamo all’Assessore regionale all’Agricoltura del Piemonte Claudio Sacchetto di rendere noti i dati relativi alle importazioni agroalimentari nella nostra Regione”. Questa la sollecitazione partita oggi da Coldiretti Piemonte, dopo che lo stesso Assessore domenica 4 luglio, nel partecipare alla mobilitazione dell’organizzazione, aveva condiviso le ragioni della protesta e si era impegnato a raccogliere e rendere noti i dati delle importazioni così come sono censiti dall’UVAC, l’ufficio torinese preposto alla registrazione delle importazioni sul territorio regionale. Dicono Paolo Rovellotti e Bruno Rivarossa - rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Piemonte – “ Da quanto abbiamo percepito nella mobilitazione al Frejus il fenomeno delle importazioni selvagge soprattutto di latte e carni, ma anche di frutta e vino in una Regione ad elevata vocazione agricola come il Piemonte, danneggia fortemente gli imprenditori agricoli con una truffa legalizzata, in quanto molte di queste produzioni estere sono italianizzate dalle aziende di trasformazione. Una sorta di concorrenza sleale che genera confusione tra i consumatori che ignari dei giochi perpetrati a loro insaputa sono convinti di mangiare prodotti piemontesi che invece non lo sono.” La richiesta di Coldiretti Piemonte rientra nella logica della mobilitazione intrapresa a livello nazionale. I dati reali delle importazioni agroalimentari e le relative destinazioni sono un elemento indispensabile per la trasparenza necessaria per le libere scelte dei consumatori e l’approvazione urgente della legge che obbliga l’indicazione dell’origine su tutte le confezioni anche quando si tratta di prodotto trasformato. La mobilitazione alle frontiere ha dimostrato che le mozzarelle blu potrebbero non essere che la punta dell’iceberg di una pesante e pericolosa realtà che grava sulle imprese oneste e sulle fasce sociali più deboli. http://www.piemonte.coldiretti.it/la-regione-renda-noti-i-dati-delle-importazioni-agroalimentari-in-piemonte-lo-chiede-la-coldiretti-a.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=22342845 Thu, 15 Jul 2010 10:04:37 GMT DA COLDIRETTI PIEMONTE UN FORTE ALLARME: TROPPE IMPORTAZIONI E SCARSA TRASPARENZA METTONO IN GINOCCHIO LE IMPRESE ZOOTECNICHE PIEMONTESI La zootecnia da carne è in forte crisi. Da due anni a questa parte i prezzi dei bovini e dei suini sono in costante diminuzione e il mercato appare stanco e saturo anche a causa della crisi economica che colpisce l’Italia e l’Europa intera. Se questa è l’analisi dei fatti, resta difficile spiegare in Piemonte questa situazione che non trova giustificazione alcuna. Siamo nella patria della carne tipica piemontese dalle caratteristiche nutrizionali eccezionali, unica al mondo per bontà e contenuti nutrizionali. Siamo in una regione dove l’anno oltre un milione di cosce di suini vanno a rifornire i pregiati circuiti del prosciutto crudo di Parma e San Daniele. Siamo anche in una regione dove all’anno si producono quasi un milione di conigli e dove si allevano otto milioni di capi di pollame (dal pollo al tacchino, dall’anatra alla faraona). Ma siamo anche in una regione dove si importano 233 mila capi bovini nonostante qui ne siano allevati quasi 850 mila. Nel settore dei suini nonostante 1.200 mila capi allevati arrivano da fuori Italia 100 mila capi all’anno. Eppure tutti i settori si sono dotati di marchi di valorizzazione, dalla carne con i Consorzi del Coalvi ed il Consorzio Dono di Natura, alle DOP recentemente ottenute per il prosciutto crudo di Cuneo e quelle in via di riconoscimento per il salame del Piemonte. Siamo anche nella regione in cui gli allevatori di pollame e di galline si sono consorziati nel Consorzio Avicolo Piemontese vincolando i loro allevamenti a regole di produzione rispettose dell’ambiente e del benessere animale. Infine in Piemonte è stato costituito il Conalpi, Consorzio che ha l’obiettivo di valorizzare la carne di coniglio e di incentivarne i consumi per via della leggerezza delle stesse, in questi periodi di grande attenzione da parte dei consumatori verso le carni bianche. Come si spiega allora la crisi in cui versano tutti i settori produttivi zootecnici? Secondo Coldiretti Piemonte che sull’argomento ha attivato un Osservatorio di livello regionale, le responsabilità vanno ricercate nelle troppe importazioni anonime, nella nazionalizzazione dei prodotti esteri, nello scarso e scoordinato aiuto che le Istituzioni danno alla promozione dei prodotti locali. Occorre quindi rilanciare il consumo consapevole puntando sulla trasparenza delle etichette che accompagnano il prodotto, evitando truffe legalizzate come la nazionalizzazione di un prodotto estero. “Coldiretti Piemonte – concludono Paolo Rovellotti e Bruno Rivarossa, presidente e direttore Coldiretti Piemonte – non intende promuovere formule di neo-protezionismo ma di fornire ai consumatori la possibilità di scegliere il vero Made in Italy con una informazione commerciale chiara e trasparente. Inoltre vanno potenziati gli accordi di filiera che vedano la grande distribuzione fortemente coinvolta ed in condizione di dare dignità a tutti i componenti della filiera stessa. Infine sono indispensabili progetti di promozione complessivi per evitare che la produzione agroalimentare zootecnica del Piemonte crolli inevitabilmente generando ulteriori problemi di reddito e di disoccupazione”. http://www.piemonte.coldiretti.it/da-coldiretti-piemonte-un-forte-allarme-troppe-importazioni-e-scarsa-trasparenza-mettono-in-ginocchi.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=22317337 Tue, 13 Jul 2010 14:45:33 GMT COSMAN: CONVOCATA IN REGIONE UNA RIUNIONE SU RICHIESTA DI COLDIRETTI E’ stato convocato oggi in Regione Piemonte dall’Assessore Regionale Claudio Sacchetto un incontro richiesto da Coldiretti Piemonte per analizzare  le problematiche sul futuro  dello smaltimento delle carcasse animali. Sono stati anche presi in esame i costi che gravano sulle imprese agricole in relazione ai costi di smaltimento. “Coldiretti – ha dichiarato Bruno Rivarossa direttore Coldiretti Piemonte – è disponibile ad un futuro approccio alla materia che garantisca l’attenzione sanitaria ed individui formule che riducano l’impatto economico sulle imprese agricole”. L’ Assessore Sacchetto nel prendere atto della situazione e delle richieste avanzate, si è impegnato ad approfondire dati e formule per giungere ad un successivo incontro che individui una operatività meno impattante sull’economia delle imprese agricole piemontesi. http://www.piemonte.coldiretti.it/cosman-convocata-in-regione-una-riunione-su-richiesta-di-coldiretti.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=22312485 Tue, 13 Jul 2010 09:21:18 GMT QUOTE LATTE: SE APPROVATO L’EMENDAMENTO ALLA FINANZIARIA GENERA NUOVE INGIUSTIZIE L’emendamento presentato alla manovra finanziaria sulla proroga del pagamento delle quote latte genererebbe, se approvato, una nuova ingiustizia nei confronti dell’agricoltura in generale e degli allevatori che hanno rispettato le leggi in materia, in particolare. La motivazione che sta alla base di tale proposta di emendamento non ha nulla a che fare con la crisi agricola perché, se così fosse, dovrebbe riguardare tutti i settori produttivi agricoli e tutte le scadenze, dalle cambiali agrarie, ai mutui, ai contributi previdenziali, alle imposte dirette ed indirette. Coldiretti Piemonte evidenzia quanto sottolineato dal presidente nazionale Sergio Marini “La questione vera, che non si vuole raccontare, è che si cerca di trovare un ulteriore escamotage per allungare i termini di pagamento a chi non ha mai pagato le multe del latte, magari per agganciarsi a quell’improbabile filo di speranza secondo il quale l’Italia non avrebbe mai sforato la propria quota produttiva e pertanto nulla sarebbe da pagare”. Paolo Rovellotti e Bruno Rivarossa, presidente e direttore Coldiretti Piemonte, dichiarano: “Siamo,come sempre, per il rispetto delle leggi vigenti, ma si sappia fin da ora che altrettanto dovrà fare lo Stato. Se dovessero cambiare le carte in tavola, come ha già ben evidenziato il presidente Marini, non tarderemo un giorno ad utilizzare tutti gli strumenti di cui disponiamo per far restituire i soldi a tutti quegli allevatori che in questi anni hanno pagato le multe e acquistato le quote con tanti sacrifici economici che hanno coinvolto tutte le famiglie imprenditrici”. Per Coldiretti Piemonte il problema vero del comparto della produzione di latte non sono solo le quote, ma resta il prezzo del latte. Non si dimentichi che oggi il latte alla stalla è sottopagato in quanto non arriva a coprire neanche i costi di produzione mentre il consumatore allo scaffale lo paga a prezzi vergognosi. Occorre individuare nuove formule contrattuali in grado di dare le giuste risposte economiche agli allevatori ed alle loro imprese. http://www.piemonte.coldiretti.it/quote-latte-se-approvato-l-emendamento-alla-finanziaria-genera-nuove-ingiustizie.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=22263455 Fri, 09 Jul 2010 15:47:56 GMT