Coldiretti Piemonte News - Coldiretti Piemonte http://www.piemonte.coldiretti.it/ Tue, 18 Jun 2013 09:37:45 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.piemonte.coldiretti.it/ 60 PER L’ORTOFLORICOLTURA PIEMONTESE UNA BOCCATA D’OSSIGENO: IL DECRETO LEGGE “DEL FARE” TAGLIA L’ACCISA SUL GASOLIO PER IL RISCALDAMENTO DELLE SERRE                                                                                     “Anche per le imprese orticole e floricole della nostra regione, le disposizioni contenute nel decreto legge “Del Fare” del Governo Letta rappresentano davvero una boccata d’ossigeno”, commentano Roberto Moncalvo e Bruno Rivarossa, presidente e direttore di Coldiretti Piemonte. “Il Governo – continuano il presidente e il direttore di Coldiretti Piemonte - ha recepito la forte presa di posizione da parte dell’Organizzazione: il taglio dell'accisa sul gasolio per il riscaldamento delle serre, che decorrerà a partire dall'agosto 2013 fino al 31 dicembre 2015, darà finalmente un sostegno concreto al settore, gravato da forti importazioni di prodotti provenienti dall’estero”. La nuova legge prevede che l’accisa sul gasolio per il riscaldamento delle coltivazioni sotto serra, cui attualmente si applica la stessa accisa prevista per tutti i prodotti petroliferi destinati agli usi agricoli, pari al 22 per cento dell'accisa ordinaria, sia ridotta a 25 euro per mille litri, a condizione che i richiedenti siano coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. A livello piemontese, i poli maggiori sono per quanto riguarda la floricoltura, nel Novarese e nel Verbano Cusio Ossola, mentre per l’orticoltura, sono distribuiti nel Cuneese, nell’Alessandrino e nel Torinese. A fronte di oltre 35 milioni e 550 mila litri di gasolio erogati nel 2012, il risparmio delle aziende supera i 3 milioni e 900 mila euro: una cifra importante per il comparto, fortemente condizionato dai costi energetici. "L’esenzione dell’accisa sul gasolio è fondamentale per la competitività delle imprese che si devono confrontare sul mercato internazionale con aziende  che hanno costi molto inferiori  per l’energia e beneficiano di agevolazioni per abbattere il costo delle fonti energetiche” – conclude il presidente Moncalvo. http://www.piemonte.coldiretti.it/per-l-ortofloricoltura-piemontese-una-boccata-d-ossigeno-il-decreto-legge-del-fare-taglia-l-accisa-s.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46572876 Tue, 18 Jun 2013 09:37:45 GMT PRESENTATO DA COLDIRETTI PIEMONTE IL DOCUMENTO “LA MONTAGNA VUOLE VIVERE Presentato il documento di Coldiretti Piemonte dal titolo “La Montagna vuole vivere” presso la sede di Piazza San Carlo a Torino, presente una numerosa delegazione di margari e di dirigenti delle Federazioni provinciali di Asti, Torino, Novara e Cuneo. Roberto Moncalvo Presidente di Coldiretti Piemonte “La Montagna non è un problema ma una risorsa non solo per l’agricoltura ma per l’intera società. Abbiamo la necessità che il territorio venga maggiormente tutelato e che si ponga fine alle speculazioni in atto sull’affitto degli alpeggi in occasione delle modifiche alla Pac”. Giovanni Fina segretario AREMA – Associazioni Regionali margari – “Rivendichiamo la necessità dei servizi al territorio. Nelle nostre malghe salgono oltre 600 famiglie piemontesi che attraverso la pratica casearia e la conservazione dei pascoli garantiscono la biodiversità, le tipicità e le tradizioni nei vari processi di trasformazione. Non possiamo tollerare che Enti e di Istituzioni ci complichino l’operatività con continui balzelli”. Sergio Barone - vicepresidente Coldiretti Torino – “La Montagna oggi è vissuta oltrechè dai margari nel periodo estivo da, famiglie di agricoltori che combattono con le loro imprese una quotidiana battaglia per debellare l’eccessivo carico burocratico cui sono sottoposti. Questo genera difficoltà operative e costi che non si riescono più a sopportare in questi anni difficili per la nostra economia.” Era presente alla conferenza stampa una delegazione dell’UNCEM guidata dal consigliere Roberto Colombero “ringraziamo Coldiretti per il documento elaborato nel quale ci riconosciamo pienamente. Aggiungiamo anche la nostra battaglia per la modifica della legge elettorale che tende a dare rappresentatività nelle istituzioni con rappresentanti eletti, al territorio e non solamente come avviene ora, privilegiando la densità della popolazione.” Ha chiuso i lavori Bruno Rivarossa – direttore Coldiretti Piemonte – affermando che “ il documento sarà ora presentato ai massimi esponenti della regione Piemonte ed inviato a livello nazionale ad un tavolo di lavoro dove si cercheranno con celerità le risposte ai problemi sollevati perchè le imprese di montagna e più in generale la gente non possono più attendere.” http://www.piemonte.coldiretti.it/presentato-da-coldiretti-piemonte-il-documento-la-montagna-vuole-vivere.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46413773 Thu, 13 Jun 2013 16:27:56 GMT DISEGNO DI LEGGE SUI PARCHI: COLDIRETTI PIEMONTE CRITICA LA CONSULTAZIONE ON LINE DISPOSTO DALLA COMMISSIONE. Il 17 giugno p.v. scadono le consultazioni che la V Commissione del Consiglio Regionale ha indetto in relazione al disegno di legge riguardante anche i parchi. La consultazione è online. Il ddl prevede che al posto dei  risarcimenti  dei danni provocati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole nelle aree a parco, un indennizzo; la differenza, secondo Coldiretti Piemonte, è notevole ed in qualche modo disincentiva il controllo della fauna in esubero tanto che si potrà procedere ad una copertura parziale dei danni in proporzione alle risorse effettivamente disponibili. “E’ grave che tale principio, precisano Roberto Moncalvo e Bruno Rivarossa, venga applicato. Soprattutto nelle aree più soggette ai danni.   E aggiungono “su argomentazioni così importanti la commissione consigliare non può procedere alle consultazioni on line. E’ necessario avviare una discussione concreta ed un confronto costruttivo tra chi opera sul territorio e quanti sono chiamati a  legiferare. Stigmatizziamo quindi il fatto che su questioni così importanti, che toccano direttamente gli interessi della categoria agricola e anche quelli dei cittadini per la valenza ambientale che ha il provvedimento, si proceda con una semplice consultazione telematica come avviene per altre questioni meramente burocratiche”. http://www.piemonte.coldiretti.it/disegno-di-legge-sui-parchi-coldiretti-piemonte-critica-la-consultazione-on-line-disposto-dalla-comm.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46407680 Thu, 13 Jun 2013 13:20:48 GMT A NOVARA GIOVEDI’ 6 GIUGNO LA XVI GIORNATA REGIONALE DEI PENSIONATI COLDIRETTI Sarà Novara ad ospitare, giovedì 6 giugno, la XVI Giornata Regionale dei Pensionati Coldiretti. Dopo il saluto di benvenuto agli oltre cinquecento partecipanti, in arrivo da tutta la regione, sarà celebrata la Santa Messa. La funzione liturgica sarà officiata da Mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara e concelebrata da Don Sabino Frigato, Consigliere Ecclesiastico Regionale di Coldiretti, presso la cattedrale Santa Maria Assunta: a seguire, il Segretario nazionale Pensionati Coldiretti, Danilo Elia, il Presidente regionale dei pensionati Bruno Porta e la dirigenza provinciale dell’Associazione porteranno il loro saluto. “La Giornata Regionale dei Pensionati è da sempre un momento fondamentale, di riflessione,  condivisione  e valutazione della progettualità di Coldiretti con tutti i soci - dicono Roberto Moncalvo, presidente, e Bruno Rivarossa, direttore di Coldiretti Piemonte -  I pensionati sono una risorsa importante per l’Organizzazione: rappresentano le radici di Coldiretti, in particolare nella nostra regione. La giornata sarà anche l’occasione per presentare le iniziative e i progetti di Coldiretti, non soltanto in ambito sindacale, ma ogni giorno di più, anche nel sociale, per garantire i servizi di presidio al territorio, in supporto alle Istituzioni, per essere accanto a quanti, con il loro lavoro e la loro esperienza di vita, costituiscono una presenza solida e insostituibile per tutta la comunità”. “Nell’ambito della giornata, che proseguirà con un momento conviviale e di aggregazione presso il complesso di Novarello -  verrà  presentata la nuova carta vantaggi appositamente realizzata per i pensionati Coldiretti - spiega Bruno Porta, presidente Pensionati Coldiretti Piemonte -. Si tratta di una carta che darà la possibilità gratuitamente di accedere ad una serie di convenzioni e di promozioni della rete Campagna Amica ma anche di scontistiche riservate presso strutture e servizi esterni e che sarà consegnata a partire dal prossimo autunno, con offerte riservate a tutti i soci pensionati Coldiretti”. http://www.piemonte.coldiretti.it/a-novara-giovedi-6-giugno-la-xvi-giornata-regionale-dei-pensionati-coldiretti.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46103383 Tue, 04 Jun 2013 16:44:03 GMT COLDIRETTI PROTAGONISTA A “EATING CITY” IL 2 GIUGNO, CON IL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA E LE ECCELLENZE AGROALIMENTARI DEL TERRITORIO Coldiretti Piemonte partecipa a  “Eating City, la città che mangia” l’evento contro gli sprechi alimentari, che si terrà il 2 giugno in piazza Vittorio Veneto, nell’ambito degli “Smart City Days” a Torino, che fino al 9 giugno, portano in piazza le buone pratiche per consumare meno risorse naturali, dalla mobilità sostenibile, all’interesse per una sana alimentazione, alla ricerca scientifica. “Eating City” ha ottenuto il patrocinio di Fao e Onu e vedrà coinvolti, in un pranzo collettivo gratuito, 3000 persone: in piazza vi saranno anche un dibattito  nella formula di “talk show” e il Mercato dei produttori di Campagna Amica, con una cinquantina di produttori piemontesi che porteranno le eccellenze agroalimentari del territorio. Evidenziano Roberto Moncalvo e Bruno Rivarossa, presidente e direttore di Coldiretti Piemonte: “Il 2 giugno è il giorno della Festa della Repubblica ed è stato scelto per l’alto valore simbolico per la prima edizione del pranzo gratuito contro gli sprechi, un appuntamento vero con la solidarietà che nasce per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della lotta allo spreco alimentare”. Ambiente, economia, salute e alimentazione saranno i protagonisti a “Eating City”, con l’obiettivo di rimettere l’uomo al centro del sistema agroalimentare: in piazza - nello stesso orario del pranzo - ci sarà un “talk show” condotto da Patrizio Roversi, a cui parteciperà anche il presidente di Coldiretti Piemonte, Roberto Moncalvo.   Un dibattito per approfondire la conoscenza della Costituzione Italiana e i suoi valori sostanziali, tra i quali, in primo piano, il diritto al lavoro, la difesa dell’agricoltura come attività fondamentale e il diritto al cibo. Temi da sempre al centro dell’impegno di Coldiretti, che all’attività sindacale unisce lo spirito solidale e i progetti a sostegno dell’agricoltura sociale: “La nostra agricoltura – continuano Moncalvo e Rivarossa - è un patrimonio da difendere, costituisce la cultura vera del territorio, a tutela del Made in Italy e delle produzioni agroalimentari di qualità, che all’estero ci vengono riconosciute come ricchezza e valori insostituibili. Per questo, il 2 giugno, dalle 10.30 alle 18.30, si svolgerà in piazza Vittorio il Mercato di Campagna Amica, per testimoniare, ancora una volta, l’impegno di Coldiretti su tutti i fronti, per valorizzare l’agricoltura vera e il lavoro di quanti credono nella grande battaglia a difesa del Made in Italy, per sostenere il diritto dei consumatori a esigere prodotti di qualità, di origine certa e con un’etichettatura trasparente”.            http://www.piemonte.coldiretti.it/coldiretti-protagonista-a-eating-city-il-2-giugno-con-il-mercato-di-campagna-amica-e-le-eccellenze-a.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=45980198 Fri, 31 May 2013 17:10:08 GMT TERRAMICA PRESENTA LA GUIDA ALL’AGRICOLTURA BIOLOGICA Una nuovissima guida per offrire una panoramica sui diversi settori dell’Agricoltura Biologica piemontese: è la nuova pubblicazione dell’Associazione Produttori Biologici Terramica, per offrire al consumatore un utile strumento alla scoperta della filiera dell’agricoltura biologica piemontese, andando incontro all’esigenza sempre più sentita di quanti scelgono quotidianamente di acquistare prodotti agroalimentari certificati biologici. La guida sarà presentata giovedì 13 giugno presso Villa Torre Acceglio, in località Madonna delle Grazie a Cuneo, in collaborazione con il Movimento Consumatori. Al convegno di presentazione - che inizierà alle ore 17.30 - seguirà un buffet preparato con prodotti biologici locali, che si concentrerà sul rapporto sempre più stretto tra il mondo produttivo e il consumatore, a garanzia del territorio e dei prodotti che portiamo in tavola. Alla serata, parteciperanno alcuni associati al Movimento Consumatori che, impegnati in prima linea su queste tematiche, potranno assistere alle relazioni tenute da esperti del settore del biologico e dell’alimentazione. Nell’opuscolo – che verrà distribuito gratuitamente ai consumatori in tutte le iniziative che vedono impegnata Terramica sul territorio piemontese - sono stati evidenziati gli aspetti che caratterizzano il mondo dell’agricoltura biologica.  “Nella sezione dedicata alla scelta del bio – evidenzia Giacomo Ballari, presidente di Terramica - si analizzano i concetti che stanno alla base del biologico, legati alla gestione del territorio e delle diverse tipologie produttive, che vanno da quelle orticole a quelle frutticole, fino ai diversi settori dell’allevamento e della trasformazione”. Infine – commenta Franco Parola, responsabile regionale dell’associazione – va ricordato l’impegno quotidiano della Regione, a sostegno e tutela delle produzioni certificate, tra le quali spiccano quelle delle oltre 400 aziende piemontesi associate a Terramica”. Il mercato delle produzioni certificate biologiche in questi ultimi anni in Italia è in continuo aumento e va ad arricchire ulteriormente le eccellenze agroalimentari legate al territorio, entrate a pieno titolo nelle scelte quotidiane del consumatore. “Negli ultimi mesi – affermano Roberto Moncalvo e Bruno Rivarossa, rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Piemonte - abbiamo assistito agli scandali che hanno coinvolto anche il settore biologico, in seguito ai prodotti stranieri entrati sul territorio nazionale come biologici e che le indagini hanno dimostrato non essere tali. Quanto accaduto dimostra come sia di particolare importanza rafforzare ulteriormente la collaborazione tra gli attori della filiera: i consumatori, ampiamente rappresentati dal Movimento Consumatori e gli imprenditori agricoli biologici piemontesi di Coldiretti, associati a Terramica. Una stretta sinergia per aumentare ulteriormente la visibilità dell’Agricoltura italiana, da sempre garanzia di massima salubrità e tracciabilità delle produzioni a vantaggio del consumatore”. “Durante la lettura della Guida - dice Marcello Pellegrino, agronomo, che ha curato la realizzazione della guida - il consumatore verrà accompagnato alla scoperta degli aspetti fondamentali di questo modo di fare agricoltura”. Si parte dalle tappe salienti che nel corso del ‘900 hanno portato alla definizione dei criteri propri del biologico, fino ad arrivare ai giorni nostri con l’indicazione delle definizioni legislative che normano il settore, concentrandosi sugli accorgimenti che il consumatore deve attuare per scegliere in modo consapevole il prodotto biologico a km Ø, prime fra tutte le modalità di lettura dell’etichetta: vera e propria carta di identità del prodotto. http://www.piemonte.coldiretti.it/terramica-presenta-la-guida-all-agricoltura-biologica.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=45904634 Wed, 29 May 2013 16:56:07 GMT RINNOVATO L’ACCORDO TRA ORTOPIEMONTE E SACLÀ PER LA FORNITURA DI QUASI 9.000 QUINTALI DI ORTAGGI DEL PIEMONTE Per il terzo anno consecutivo, è stato rinnovato il contratto di filiera tra la cooperativa Ortopiemonte, emanazione di Coldiretti, per la fornitura degli ortaggi del Piemonte alla Saclà Spa di Asti. L’accordo, che prevede la fornitura di quasi 9 mila quintali di ortaggi, coinvolge una quarantina di aziende orticole delle province di Alessandria, Asti, Cuneo e Torino, ognuna di esse specializzata nelle colture, richieste dalla Saclà. Per il 2013, sono stati inseriti anche ulteriori ortaggi, quali scalogno, sedano-rapa e basilico. “Questa collaborazione è estremamente importante per il territorio piemontese – evidenziano Roberto Moncalvo, presidente, e Bruno Rivarossa, direttore, di Coldiretti Piemonte – per consentire alle aziende agricole interessate una nuova destinazione di mercato del prodotto, diversa dalla vendita al dettaglio nei mercati generali e dalla grande distribuzione”. Per quanto riguarda i quantitativi dell’accordo stipulato con Saclà per la campagna agraria 2013, che si riferiscono al prodotto lavorato, in salamoia, vi sono 1.100 quintali di carote; 2.300 quintali di cipolle; 800 quintali di rape; 300 quintali di sedano-rapa; 200 quintali di cavolfiore; 500 quintali di peperoni; 800 quintali di sedano; 1.000 quintali di basilico. “Il contratto di filiera quinquennale, stipulato due anni fa - commentano  Roberto Cabiale e Antonio Ciotta, presidente e direttore Coldiretti Asti - è stato implementato. Aumentano le referenze ed anche alcuni prezzi, nonostante il momento difficile per tutti”. Nei centri della cooperativa agricola Orto Piemonte di San Damiano d'Asti e Castelnuovo Scrivia, saranno raccolti e semilavorati gli ortaggi che poi andranno alla Saclà. “Ai produttori saranno garantiti prezzi adeguati e soprattutto la certezza della collocazione del prodotto - assicurano Cabiale e Ciotta -. Del resto, la F.lli Saclà avrà le massime garanzie qualitative, la costanza delle forniture e, soprattutto, il forte valore aggiunto del territorio piemontese”. Soddisfazione anche da parte della cooperativa “sia per i prezzi di vendita spuntati con l'azienda agroalimentare, sia per le nuove referenze introdotte nelle forniture - spiega il presidente di Orto Piemonte, Renzo Allegretti -. Questo accordo conferma che abbiamo lavorato bene durante la campagna scorsa, siamo riusciti a mettere a regime le coltivazioni e ad organizzare al meglio il sistema di lavorazione dei prodotti”. http://www.piemonte.coldiretti.it/rinnovato-l-accordo-tra-ortopiemonte-e-sacla-per-la-fornitura-di-quasi-9-000-quintali-di-ortaggi-del.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=45826583 Mon, 27 May 2013 15:04:26 GMT COLDIRETTI E TERRANOSTRA-AGRITURISMI DI CAMPAGNA AMICA PIEMONTE CHIEDONO CHE SIA RESA OPERATIVA AL PIU’ PRESTO LA NUOVA LEGGE CHE REGOLA IL SETTORE Coldiretti Piemonte e Terranostra-Agriturismi di Campagna Amica del Piemonte, attraverso una comunicazione ufficiale, hanno chiesto alle Istituzioni regionali di accelerare l’iter relativo all’approvazione della proposta di legge sulle “Nuove disposizioni in materia di agriturismo e di attività connesse all’agricoltura”. “La necessità di velocizzare l’iter della nuova normativa è quanto mai opportuno –evidenzia la lettera indirizzata all’Assessore Regionale Agricoltura e Foreste Caccia e Pesca, Claudio Sacchetto, all’Assessore Regionale all’Economia Montana, Gianluca Vignale, primo firmatario della proposta di legge in oggetto, all’Assessore Regionale Istruzione Sport e Turismo, Alberto Cirio e al Presidente del Consiglio Regionale, Valerio Cattaneo - per sopperire alle carenze più volte evidenziate nel settore, generate dalla normativa in essere  - Legge regionale 23 marzo 1995, n. 38 - i cui limiti oggettivi, nel regolare una materia in continua evoluzione, si riscontrano a partire dal fatto che era stata formulata quasi vent’anni fa. “Dopo un proficuo percorso di confronto maturato con la predisposizione della proposta di legge da parte dei diversi soggetti istituzionali, è necessaria, per la corretta regolamentazione delle attività che riguardano il settore agrituristico, una adeguata comunicazione agli operatori, che fornisca un preciso quadro normativo, nell’interesse non solo delle imprese, ma anche dei consumatori”, evidenziano  Bruno Rivarossa, direttore di Coldiretti Piemonte e Stefania Grandinetti, presidente di Terranostra - Agriturismi di Campagna Amica regionale. In un momento in cui il settore turistico vive oggettivamente delle difficoltà legate alla congiuntura economica, è il mondo dell’agriturismo che riceve più attenzione e dà una risposta al desiderio di vacanza degli italiani e di sempre più numerosi turisti provenienti dall’estero, sapendo coniugare la qualità dei servizi di ricettività, con la valorizzazione del territorio e dei prodotti locali. “Auspicando una celere prosecuzione dell’iter normativo – concludono Roberto Moncalvo – presidente regionale Coldiretti Piemonte -  e Stefania Grandinetti, firmatari della lettera - confermiamo la piena disponibilità nel confrontarci sui successivi passaggi per rendere operativa quanto prima la nuova legge”. http://www.piemonte.coldiretti.it/coldiretti-e-terranostra-agriturismi-di-campagna-amica-piemonte-chiedono-che-sia-resa-operativa-al-p.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=45734176 Fri, 24 May 2013 15:24:50 GMT COLDIRETTI PIEMONTE: “SERVONO ATTENZIONE E SOSTEGNO AL COMPARTO SUINICOLO, PER SUPERARE IL MOMENTO DIFFICILE, A CAUSA DEGLI ELEVATI COSTI DELLE MATERIE PRIME” Il comparto suinicolo sta attraversando un momento di forte sofferenza, a causa di una crescita considerevole dei costi di produzione, in primis mais e soia, destinati all’alimentazione dei capi. Il comparto suinicolo è nevralgico per la situazione agricola piemontese: basta scorrere le cifre per capire quanto sia importante. In Piemonte, vengono allevati quasi 1,2 milioni di capi, in circa 1.200 aziende. La produzione regionale, in linea con quella nazionale, ha privilegiato l’allevamento di suini pesanti, certificati e conformi ai disciplinari delle diverse DOP. Si è passati dal 56,9% di suini certificati sul totale dei suini macellati nel 2001 all’ 85% attuale. Coldiretti registra lo stato di difficoltà e lancia l’allarme, chiedendo attenzione e sostegno da parte delle Istituzioni anche al comparto suinicolo. “Nell’ultimo mese, per la soia, si registrano prezzi oltre i 500 €/tonnellata, segnando un +12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: per contro, a livello di mercato, le quotazioni nazionali dei suini non salgono da diverse settimane – evidenzia Franco Ramello, responsabile del Servizio Economico di Coldiretti Piemonte - . All’inizio del 2013, si era assistito ad un aumento delle quotazioni, determinato dalla ridotta quantità di capi in offerta di suini, ma l’industria ha adottato una politica di drastica riduzione delle macellazioni settimanali. Diminuendo la domanda, il prezzo del suino vivo è precipitato fino al livello minimo attuale. In parallelo, si è riscontrata una drastica riduzione delle lavorazioni per le produzioni DOP nazionali a causa del crollo dei consumi dei prosciutti ed in parte della carne suina”. Nella nostra Regione, il comparto soffre per l’assenza di trasformazione: la pressoché totalità dei suini certificati allevati in Piemonte è destinata alla produzione fuori regione di salumi DOP o IGP, in particolare prosciutto di Parma e San Daniele DOP. Se si esclude il “Crudo di Cuneo DOP”, riconosciuto definitivamente a dicembre 2009 dall’Unione Europea, il Piemonte può produrre i salumi, ma nessun salume tipico DOP e IGP, con conseguente perdita da parte del territorio di quel valore aggiunto che transita a favore di altre realtà fuori regione. “Nell’ottica di individuare nuove soluzioni di carattere economico - Roberto Moncalvo e Bruno Rivarossa, presidente e direttore di Coldiretti Piemonte - Coldiretti Piemonte ha portato avanti due importanti progettualità mirate a diversificare la filiera suinicola: l’obiettivo è quello di arrivare ad occupare una parte del mercato delle carni fresche, oggi soprattutto ad appannaggio di produzioni provenienti dall’estero”. In questi giorni sono anche circolate voci, secondo le quali il maltempo nel ritardare le semine avrebbe favorito l’aumento dei prezzi di mais e soia. “Economicamente parlando – conclude Franco Ramello - i fattori che influenzano i prezzi delle due materie prime non sono locali, ma vanno ricercati nella speculazione internazionale. In particolare, la Borsa Merci di riferimento per mais e soia è quella di Chicago, dove il prezzo dei cereali è spesso oggetto di influenze di investitori che trattano il cereali alla stregua dei minerali o del petrolio. Coldiretti auspica che sulle materie prime, come il cibo e gli altri elementi che concorrono a produrli, vi siano le giuste protezioni economiche per mettere a riparo dalle speculazioni i prodotti agroalimentari”.   http://www.piemonte.coldiretti.it/coldiretti-piemonte-servono-attenzione-e-sostegno-al-comparto-suinicolo-per-superare-il-momento-diff.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=45731615 Fri, 24 May 2013 14:11:36 GMT “TELEMATIZZAZIONE” VINO: IL MINISTERO ACCOGLIE LE RICHIESTE DI COLDIRETTI E RIMANDA L’OBBLIGO DI INFORMATIZZARE I DOCUMENTI DI TRASPORTO “Un altro importante risultato di Coldiretti contro la burocrazia che soffoca le imprese vitivinicole, si aggiunge allo stop ottenuto a febbraio sull’applicazione del codice della denominazione del registro europeo, E-Bacchus, per i documenti di trasporto del vino”, dicono Roberto Moncalvo e Bruno Rivarossa, presidente e direttore di Coldiretti Piemonte. Le osservazioni critiche e le richieste che Coldiretti ha mosso contro la sfrenata corsa alla “telematizzazione” hanno portato il Ministero delle Politiche Agricole a riconsiderare le precedenti posizioni che avrebbero comportato, a partire da agosto 2013, l’obbligo indistinto all’impiego di supporti informatici per tutti i documenti di trasporto dei prodotti vitivinicoli. Nello specifico, Coldiretti ha chiesto di esonerare i prodotti imbottigliati poiché il lotto in etichetta e la fascetta applicata sono sufficienti a dimostrare e garantire l’avvenuta certificazione, il controllo e la rintracciabilità del vino. La telematizzazione potrà in futuro portare benefici, ma questa deve essere attentamente e progressivamente introdotta, continuando ad ammettere il cartaceo, quando non sia possibile utilizzare il sistema informatizzato o l’impresa non possa dotarsi di mezzi informatici. Tutto rimandato, a data da destinarsi; il Ministero ha infatti confermato un approccio graduale e autorizzato il proseguimento all’impiego dei tradizionali stampati. “Sebbene al momento non sia il testo definitivo – conclude Roberto Cabiale, presidente di Coldiretti Asti, membro di giunta regionale con delega al settore vitivinicolo - la predisposizione in formato elettronico dei documenti sarà solamente volontaria e non obbligatoria per i produttori e saranno inoltre esenti tutte le vendite di prodotto confezionato. Coldiretti ha inoltre chiesto una dettagliata circolare esplicativa in modo che le imprese siano informate e non vi possano essere fraintendimenti o problematiche che rallentino  la commercializzazione del vino”. http://www.piemonte.coldiretti.it/-telematizzazione-vino-il-ministero-accoglie-le-richieste-di-coldiretti-e-rimanda-l-obbligo-di-infor.aspx?KeyPub=10031002|CD_PIEMONTE_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=45700512 Thu, 23 May 2013 16:56:18 GMT